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Tursi: alienare 35 immobili tra cui Ostello Gioventù, Stadio Ferraris e Mercato piazza Cavour

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Ostello Gioventù Genova

Una lista di 35 immobili o porzioni di terreno da alienare attraverso 21 dismissioni e 14 valorizzazioni. E’ quanto proposto dalla giunta Bucci nei documenti collegati al bilancio previsionale 2018-2020 e illustrato stamane in Commissione comunale Bilancio dall’assessore Pietro Piciocchi.

Dalle 21 dismissioni il Comune di Genova conta di ottenere poco piu’ di 3 milioni di euro.

Tra gli immobili piu’ interessanti, c’è Villa Dongh, con un valore stimato di 730.000 euro, gia’ oggetto di precedenti scelte di alienazione e di bandi andati a vuoto. L’amministrazione Bucci contestualmente propone anche di abolire il vincolo a residenza per disabili inserito dal consiglio comunale nel 2013.

Prevista la vendita anche della depositaria della Polizia municipale in via Mogge a San Desiderio. L’obiettivo, in questo caso, e’ “consolidare la presenza di una realta’ industriale che soddisfi la domanda del mercato delle tecnologie legate ai superconduttori, la cui crescita si presume esponenziale nei prossimi anni, anche in considerazione del previsto incremento occupazionale di 20 unita’”. La delibera prevede di vincolare l’apposito contratto preliminare di vendita dell’immobile all’ottenimento, entro tre anni, da parte della societa’ acquirente, del brevetto necessario allo sviluppo dell’attivita’.

Le 14 valorizzazioni, invece, sono ancora in attesa di valutazione economica attraverso apposite perizie realizzate da un societa’ terza. Tra queste, come è noto, c’è lo stadio Luigi Ferraris per cui e’ gia’ arrivata la manifestazione di interesse di Genoa e Sampdoria, ma anche l’ex mercato del Pesce di piazza Cavour.

In questa lista di proposte figurano anche l’Ostello della gioventu’ di via Costanzi, comprese le palestre, la cui nuova gestione e’ stata fallimentare, il mercato rionale di Cornigliano, le ex scuole di via Bernabo’ Brea e via Quasimodo, l’ex sede Onpi a Quezzi.

L’inserimento di questi immobili tra le realta’ da alienare non implica pero’ l’obbligatorieta’ del percorso individuato: una volta dettagliata la valorizzazione, infatti, che potrebbe prevedere la vendita come la concessione vincolata, il progetto passera’ nuovamente all’esame del consiglio comunale.