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Trump bloccato da Fb e Twitter, Meloni e Salvini: deriva liberticida, no alla censura

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Meloni e Salvini con Rixi, Toti e Bucci (foto d'archivio)

“Scommettiamo che ora che anche Francia e Germania hanno condannato Twitter e i social per aver cancellato le pagine del presidente Donald Trump, la sinistra nostrana e il Governo usciranno dal loro silenzio vigliacco e prenderanno le distanze anche loro dalla deriva liberticida dei giganti del web?”

Lo ha dichiarato oggi su Facebook la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

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“Twitter è un’azienda privata – ha ‘tweettato’ oggi il leader della Lega Matteo Salvini  – ma ha una funzione pubblica. Imbavaglia Trump? Ne ha parlato anche Enrico Letta. Mi domando: dove stiamo andando? Chi decide che cosa si può dire e non dire? La violenza va condannata, ma la censura non mi piace mai”.

Intanto, anche i mercati “condannano” le censure dei social network. Twitter affonda a Wall Street all’avvio delle contrattazioni di oggi. I titoli della società che cinguetta perdono il 10,12%. In calo anche Facebook, che cede il 3,30%.

Inoltre, il leader leghista oggi ha annunciato si essersi a Parler, il social network conservatore amato dai sostenitori del presidente Trump e quindi messo offline da Apple, Amazon e Google dopo la manifestazione di Washington.

“Amici, da oggi anche su Parler! Happy to be on Parler, love from Italy” ha scritto Salvini nel suo primo post aggiungendo l’icona del Tricolore.