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Tribunale: Codacons parte offesa Cgil no, demolizione non prima di dicembre

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Vigile del fuoco e Ponte Morandi a Genova (foto d'archivio)

Nel corso dell’incidente probatorio di oggi a Genova per il crollo del Ponte Morandi la gip Angela Nutini ha rigettato la richiesta della Cgil e di altre realtà sindacali di costituirsi parte offesa nel processo, mentre ha accolto la richiesta del Codacons che ora, a tutti gli effetti, rappresenterà la collettività nel corso del procedimento.

Lo ha comunicato il Codacons, che con i suoi periti  e i suoi legali, avv. prof. Carlo Rienzi e avv. Marco Marino, hanno partecipato all’udienza di stamane per l’incidente probatorio davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Genova.

“Il Codacons – hanno spiegato Rienzi e Marino – è stato riconosciuto parte offesa e potrà proseguire la sua attività nelle prossime udienze, perché i reati per cui si procede hanno offeso gli interessi difesi per statuto dall’associazione. Abbiamo già indicato al giudice un nostro ingegnere e una nostra geologa per la partecipazione tecnica alle operazioni peritali, che avranno inizio il prossimo 2 ottobre”.

La prossima udienza è stata fissata per lunedì 17 dicembre, dove sarà esaminata la super perizia la cui consegna è prevista entro il 5 dicembre.

Pertanto, i lavori di demolizione (salvo richieste di supplementi di perizia) dovrebbero cominciare non prima di questa data. Successivamente, l’area del Polcevera sarà finalmente cantierabile per la ricostruzione.