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Tosca ritorna al Teatro Carlo Felice dal 2 al 12 maggio 2019

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Tosca al Carlo Felice, l'opera delle passioni estreme

Tosca, l’opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, torna al Teatro Carlo Felice dal 2 al 12  maggio.

Tosca è un’opera degli eccessi. La gelosia di Tosca, l’eroismo del suo amato, il pittore Mario Cavaradossi, la cattiveria del Barone Scarpia, capo della polizia: tutto è estremo, in questa vicenda ambientata nella Roma politicamente in subbuglio del 1800.

I momenti forti non si contano: la tortura di Cavaradossi e la sua fucilazione in scena; Tosca che, artista vissuta solo d’arte e d’amore, uccide, colui davanti a cui “tremava tutta Roma”, congedandosi dal suo cadavere con un rituale  macabro e  solenne; il suicidio di Tosca dai bastioni di Castel Sant’Angelo; la libidine sfrenata di Scarpia.

La storia, del resto, è tratta dal dramma omonimo (1887) di  Victorien Sardou, uno specialista del teatro a tinte forti che andava di moda nella Parigi di fine ‘800.

L’impatto della vicenda è intensificato dalle scelte compositive di Puccini, che si susseguono con il tempismo di un montaggio cinematografico: melodie di sicuro effetto (“Vissi d’arte”, “Recondita armonia”, “E lucevan le stelle”), armonie inaspettate, colori timbrici di densità pittorica.

L’orchestra è diretta dal maestro Valerio Galli, che, oltre ad essere pianista solista, dal 2007 ha intrapreso la carriera di direttore d’orchestra riscuotendo grandi successi in tutti i teatri del mondo, applaudito recentemente dal pubblico genovese nella direzione del dittico Rapsodia satanica e Gianni Schicchi appena concluso.

La regia, è firmata da Andrea Cigni; dopo numerose esperienze di recitazione, mimica, dizione, danza ed espressività corporea e  collaborazioni con  registi quali Pier Luigi Pizzi, Giancarlo Cobelli, a partire dal 2007 dedica buona parte della sua attività artistica alla regia d’opera firmando numerosi allestimenti in Italia e in ambito internazionale;vince nel 2015, come miglior regista, il primo social ‘oscar’ della lirica, GbOscar.

Le scene sono di Dario Gessati, i costumi sono di Lorenzo Cutùli e le luci di Fiammetta Baldiserri.

L’allestimento proviene da Teatri di OperaLombardia e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

L’opera si avvale di due cast prestigiosi, che si alterneranno nelle recite: Maria Josè Siri e Donata D’Annunzio Lombardi (Floria Tosca), Roberto Aronica, Diego Torre e Jorge de León (Mario Cavaradossi), Alberto Gazale, Devid Cecconi e Carlos Álvarez (Scarpia), John Paul Huckle (Angelotti), Matteo Peirone (Sagrestano), Didier Pieri (Spoletta), Ricardo Crampton (Sciarrone)  e  Antonio Mazza che si alternerà con    Alessio Bianchini nel ruolo del Carceriere e in più, le voci bianche di Denise Colla, Manuel Meledina e Eliana Uscidda (Un Pastorello).

EliP