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Terrorismo rosso, generale Nistri ricorda sacrificio Tosa e Battaglini: uccisi da BR

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Genova Sampierdarena, generale Nistri

Sabato scorso il Comandante dell’Arma dei Carabinieri, generale di corpo d’armata Giovanni Nistri, accompagnato dal comandante della Legione “Liguria” generale di brigata Pietro Oresta e dal comandante provinciale colonnello Gianluca Feroce, è intervenuto a Genova Sampierdarena per presenziare alla cerimonia di commemorazione, in forma solenne, del 40° Anniversario dell’eccidio del Maresciallo Ordinario M.O.V.C. Vittorio Battaglini e del Carabiniere Scelto M.O.V.C. Mario Tosa, avvenuto la mattina del 21 novembre 1979, ad opera di un commando dei terroristi Brigate Rosse.

Alla deposizione di una corona d’alloro alla memoria, avvenuta alla presenza di numerose Autorità militari e civili, sia regionali che nazionali, ed alle parole di ringraziamento del sindaco di Genova Marco Bucci, è seguito l’intervento del generale Nistri, che nel ricordare il pesante tributo di sangue che l’Arma ha versato a Genova durante gli “anni di piombo” ha sottolineato l’elevato, profondo significato morale che il sacrificio di Battaglini e Tosa rappresenta per i carabinieri di ogni ordine e grado.

Un pensiero commosso e deferente è stato rivolto dal generale Nistri anche ai famigliari delle vittime intervenuti (il figlio di Battaglini, Alessandro e la zia di Tosa, Vanda Dodero).

Nella circostanza il generale Nistri ha salutato e incontrato i Carabinieri della Compagnia di Sampierdarena, ringraziandoli per il considerevole, diuturno impegno profuso per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica in un territorio particolarmente sensibile, attraversato da complesse, difficili dinamiche territoriali, connesse anche con l’inesorabile trasformazione della società in cui operano, che richiedono costante attenzione alle innumerevoli esigenze della cittadinanza.

In conclusione della visita, il generale Nistri ha voluto richiamare i valori fondanti, primari dell’essere Carabiniere: la prossimità e vicinanza alla popolazione, la distintiva capacità di “stare tra la gente” per viverne e comprenderne la quotidianità, che si esprime attraverso la presenza capillare, “familiare” delle Stazioni Carabinieri su tutto il territorio di competenza, con un’unica missione, la stessa dal 1814, quella di fornire alla gente punti di riferimento e risposte concrete.