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Scontri post derby 2016, sei violenti dovranno svolgere servizi di pubblica utilità

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Sampdoria

Un patteggiamento a quattro mesi di reclusione e un rinvio a giudizio per processo con rito abbreviato e sei altri indagati “messi alla prova” per i servizi di pubblica utilità.

E’ la decisione assunta oggi dal giudice del Tribunale di Genova nei confronti di otto tifosi della Sampdoria che l’otto maggio 2016 parteciparono agli scontri avvenuti dopo il derby.

Il match fu vinto dal Genoa per tre a zero.

Gli ultrà blucerchiati erano stati identificati attraverso i filmati delle telecamere di video sorveglianza che avevano ripreso gli scontri.

Da quanto emerso, quasi tutti farebbero parte del gruppo Tito Cucchiaroni e sarebbero volti noti alle Forze dell’ordine.

L’ultrà che ha patteggiato 4 mesi di reclusione era stato trovato alcuni mesi fa con una pistola.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos, lo scontro del 2016 fa sarebbe stato programmato e non era cominciato per caso.

I tafferugli, infatti, erano avvenuti dopo che le Forze dell’ordine avevano lasciato l’area dello stadio Ferraris.

Circa 200 tifosi si erano picchiati fin quasi davanti al monumento in memoria di Claudio Spagnolo detto “Spagna”.

A fronteggiarli si erano ritrovati pochi agenti della Digos e alcuni carabinieri. Durante la guerriglia erano rimasti feriti un militare e un poliziotto. Un tifoso della Samp era stato arrestato ed era risultato già colpito da Daspo.