Home Consumatori Consumatori Genova

Recco: facoltà di proroga della scadenza prima rata IMU

0
CONDIVIDI
Palazzo comunale di Recco

L’Amministrazione comunale di Recco ha adottato una norma specifica per aiutare i cittadini, posticipando al 31 luglio 2020 la possibilità di pagare la rata IMU di competenza senza sanzioni.

Questa agevolazione è mirata ad alleviare le difficoltà legate all’emergenza Covid19, ma soprattutto deliberare una misura che va a colmare una lacuna del recente Decreto “Rilancio”, che non ha previsto alcun intervento sulla scadenza per il pagamento della rata IMU, come il Governo aveva fatto intendere nella fase preparatoria.

L’Amministrazione comunale di Recco ha inserito una specifica norma che stabilisce la possibilità di effettuare il versamento della prima rata dell’Imposta Municipale Propria, per l’anno 2020, entro il 31 luglio senza applicazione di sanzioni e interessi.

Lo slittamento dell’imposta comunale in scadenza è previsto, tra le altre novità, dal Regolamento Imposta Municipale Propria che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale, una misura che può garantire un alleggerimento delle imminenti scadenze tributarie e consentire agli uffici di non dover sanzionare eventuali ritardi o errori nei pagamenti, tenendo conto delle difficoltà legate al periodo e alla recente e caotica produzione di normative che hanno creato incertezze e disorientamento tra i contribuenti.

«In un primo momento il Governo aveva fatto intendere di voler intervenire sulla scadenza della prima rata Imu , intervento che poi non è stato previsto dal decreto – spiega il sindaco Carlo Gandolfo – la riflessione interna alla giunta, ci ha permesso di appurare che una proroga era possibile. E così abbiamo deciso, facendoci anche carico di versare allo Stato la quota di IMU di sua competenza anticipatamente rispetto alla riscossione dei versamenti dei contribuenti.

Riteniamo che far giungere rassicurazioni concrete ai cittadini e al tessuto economico, come la decisione di consentire il pagamento posticipato dell’IMU, trasferisca un messaggio di speranza e di unità di intenti in un momento nel quale sarebbe ancora più drammatico far sentire i cittadini soli e abbandonati. Il sistema economico locale rischia di uscire gravemente danneggiato. E anche questo è un mezzo per difenderlo e sostenerlo».ABov