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Presidio dalla Prefettura per chedere il pagamento della cassa Covid

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Presidio dalla Prefettura per chedere il pagamento della cassa Covid

Oggi a Genova si è svolta una manifestazione organizzata dalla Camera del Lavoro per chiedere il pagamento della cassa integrazione Covid-19.

“Dall’esplosione della pandemia Covid-19 – si legge in un nota della Cgil – alla Camera del Lavoro Metropolitana di Genova sono arrivati migliaia di accordi da sottoscrivere di richieste di cassa integrazione.

Molti datori di lavoro hanno accolto la nostra richiesta di anticipare le somme dovute ai lavoratori, altri non lo hanno fatto.

Per i lavoratori dipendenti di questi ultimi il risultato è che da mesi non percepiscono alcun reddito.

Abbiamo più volte denunciato nei giorni scorsi i ritardi nei pagamenti delle prime nove settimane di cassa integrazione per le aziende che accedono al pagamento diretto da parte dell’Inps.

Pur comprendendo le difficoltà della fase emergenziale, lo sforzo al quale è sottoposto l’Istituto e la quantità di pratiche che lo stesso deve evadere, la Cgil chiede che i lavoratori non siano lasciati senza fonti di sostentamento e che la situazione drammatica che alcuni di loro stanno vivendo non si ripeta con il Decreto Rilanci”.

La preoccupazione della Cgil, visto che esiste la possibilità di usufruire per altre 9 settimane degli ammortizzatori sociali, è che la situazione non si sblocchi anzi peggiori.

Per questi motivi è stato chiesto alla Prefettura di Genova un intervento urgente per assicurare in tempi brevissimi l’erogazione del dovuto “per le prime nove settimane di cassa e di garantire alle famiglie una continuità di reddito per tutto il periodo che servirà al ritorno della normalità”.

“Al Governo – dichiara Federico Vesigna, Segreterio Generale Cgil Liguria – chiediamo che la cassa integrazione venga pagata subito a chi non l’ha ancora ricevuta.

E’ gravissimo che ci siano famiglie che aspettano da marzo e non sanno come sopravvivere.

Al Parlamento chiediamo che si intervenga con urgenza in sede di conversione in legge del decreto Rilancio perché si superi quella norma incomprensibile che prevede che delle 18 settimane Covid se ne possano utilizzare solo 14 entro il 31 agosto.

A tutte le Istituzioni, compresa la Regione Liguria, chiediamo misure urgenti per sostenere lavoro e reddito”.