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Portavoce sindaca Appendino nei guai: perquisizione a casa e accusa di estorsione

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Sindaca di Torino Chiara Appendino (M5S) ed ex portavoce Luca Pasquaretta

Nuovi guai giudiziari per Luca Pasquaretta, ex portavoce della sindaca Chiara Appendino e poi assunto nello staff della sottosegretaria al Ministero dell’Ecomia e della Finanze Laura Castelli, sempre del M5S.

Secondo quanto riferito dall’agenzia Ansa, la procura di Torino ha mosso nei confronti del giornalista 41enne alcune accuse relative a episodi non meglio precisati che si sarebbero verificato dopo la fine della sua esperienza in Comune, terminata la scorsa estate.

I reati contestati all’indagato risultano quelli di estorsione, traffico di influenza illecita e turbativa d’asta.

Ieri i carabinieri della Polizia Giudiziaria hanno perquisito l’abitazione del giornalista e, da quanto si è appreso, gli hanno sequestrato computer e smartphone.

Nel pomeriggio, l’assessore al Commercio del Comune di Torino, Alberto Sacco, è stato ascoltato dal pm Gianfranco Colace, che coordina le indagini su Pasquaretta, come persona informata dei fatti.

La prima cittadina torinese risulta parte lesa nell’ambito della vicenda giudiziaria perché sarebbe stata ricattata dal giornalista di origini lucane subito dopo la fine del rapporto di lavoro.

“Non ho mai ricattato Chiara Appendino – ha dichiarato Pasquaretta – è tutto un equivoco che chiarirò nelle sedi opportune. Ho massimo rispetto e fiducia nel lavoro dei magistrati. Vorrei ricordare che siamo tutti innocenti fino a prova contraria”.

La sottosegretaria di Stato Laura Castelli (M5S) oggi ha annunciato di avere interrotto il rapporto di lavoro con Pasquaretta.