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Piazza Alimonda, sindacato Polizia: via cippo illegalità, Giuliani attentò a vita carabiniere

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Volantino sindacato FSP Polizia: via il cippo dell'illegalità in piazza Alimonda

Oggi il sindacato FSP Polizia di Stato ha comunicato che venerdì 20 effettuerà una manifestazione pubblica con volantinaggio dalle 9,30 alle 12 dinanzi all’ingresso del centro commerciale Coop-L’Aquilone in Via Romairone 10 a Genova Bolzaneto.

Inoltre, ha annunciato l’iniziativa di “mail-bombing” al sindaco Marco Bucci, chiedendo ai genovesi indignati per i fatti del G8, che videro la città messa a ferro e fuoco da centinaia se non migliaia di manifestanti violenti, di inviare le missive agli uffici di Tursi per far rimuovere il cippo dedicato a Carlo Giuliani in piazza Alimonda.

“Sono ormai anni – spiegano i responsabili del sindacato di Polizia – che il 20 luglio in Piazza Alimonda va in scena il vano tentativo di far passare per eroe chi si è comportato in maniera illegale, ossia Carlo Giuliani, che in quella data ed in quella piazza 17 anni fa perse la vita, proprio dove oggi sorge ancora un cippo alla sua memoria. Rattrista ancora di più scoprire che anche Coop Liguria sostenga, con contributi ormai decennali, questa manifestazione all’illegalità, permettendo a pochi nostalgici di inscenare una celebrazione che va contro ogni verità”.

Durante la manifestazione del sindacato di Polizia sarà distribuito anche un volantino con il seguente testo: “Commemorazioni G8 2001 Genova: sì alla giustizia. Basta alla demonizzazione delle Forze dell’ordine. La giustizia è un sacrosanto diritto di tutti i cittadini nelle opportune sedi competenti: basta però a processi sommari nelle Piazze del nostro paese nei confronti delle Forze dell’Ordine!

Nonostante l’enorme e giusto passo in avanti fatto dai massimi vertici della Polizia di Stato, sui drammatici fatti del G8 genovese del 2001, c’è ancora chi vuole ribaltare una verità innegabile rispetto ai tragici fatti di piazza Alimonda del lontano 20 Luglio di 17 anni fa.

Quel giorno in quella piazza, come ricorderanno in tanti, perse la vita il manifestante Carlo Giuliani, che con il volto travisato, insieme ad altre persone assalì una camionetta dei Carabinieri, all’interno della quale si trovava, insieme ad altri, l’allora Carabiniere Ausiliario Mario Placanica.

Ripetiamo con forza che Mario Placanica sparò per legittima difesa! Tale verdetto non è stato emesso da persone politicizzate o spinte da ideali di piazza, ma a sancirlo furono i tre gradi di giudizio dei tribunali del nostro amato paese nonché la Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Nonostante tutto questo oggi di Mario Placanica nessuno praticamente si ricorda più, mentre in piazza Alimonda a Genova campeggia un cippo commemorativo alla memoria di Carlo Giuliani il cui onore fu di aver attentato alla vita di un appartenente delle Forze dell’ordine.

E’ inaccettabile che ancora oggi, nessuno, tranne noi, abbia il coraggio di rivendicare una verità accertata e conclamata, mentre in piazza Alimonda si continui a celebrare una messa laica, il 20 luglio, da parte di chi ha stravolto la realtà e, ogni anno, diffami direttamente o indirettamente l’operato delle Forze dell’ordine portando onore a chi attentò alla vita di un servitore dello Stato.

Rattrista ancora di più scoprire che anche la Coop Liguria sostenga, con contributi ormai decennali, questa manifestazione all’illegalità, permettendo a pochi nostalgici di inscenare una celebrazione che va contro ogni verità.

Per questo motivo oggi noi manifestiamo il nostro dissenso contro chi sostiene l’illegalità e chi stravolge la verità dei fatti Noi che crediamo fortemente nei principi della legalità ed educazione civica non possiamo accettare nella maniera più assoluta questo schiaffo al rispetto del lavoro delle donne e degli uomini che indossano quotidianamente la divisa.

Per questo se anche tu ritieni inaccettabile questo cippo commemorativo posizionato in piazza Alimonda invia una mail di indignazione al sindaco di Genova all’indirizzo e-mail gabsindaco@comune.genova.it scrivendo: ‘via il monumento dell’illegalità da piazza Alimonda’.

I diritti vanno salvaguardati ma senza volere una verità faziosa o peggio ancora falsata”.