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Pastorino: follia dimezzare servizio automediche attive sul territorio genovese

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Automedica (foto di repertorio)

“Apprendiamo sconcertati che una seria carenza cronica di personale medico, allo stato attuale, porterà ad una drastica riduzione del servizio delle automediche sul territorio genovese. Una follia dimezzare il servizio. Le automediche sono il pronto soccorso che si trasferisce sul territorio: vale a dire medici, infermieri e attrezzature sanitarie che si recano sul posto dal ferito/malato per stabilizzarlo e farlo arrivare vivo e con meno conseguenze possibili all’ospedale che presterà le cure”.

Lo ha dichiarato stamane il capogruppo regionale Gianni Pastorino (Linea condivisa).

“Le automediche sul territorio genovese ad oggi sono 6 e lavorano h 24 – ha aggiunto Pastorino – perché l’incidente grave, l’infarto o il bisogno di essere intubati non rispetta scaglioni orari dimezzati, a causa di non risolte carenze di organico, ma può accadere in ogni momento.

Al momento abbiamo Golf 1 (zona H. S. Martino), Golf 2 (zona H. Pastorino), Golf 3 (Molassana-Gorreto), Golf 4 (Sampierdarena), Golf 5 (Voltri-Tiglieto-Masone-Campoligure), Golf 6 (zona H. S. Antonio di Recco) che ogni giorno ed ogni notte, h24, sono pronte ad intervenire. Esiste anche Golf 7 che è attiva solo dalle 8 alle 20 dei giorni feriali e parte dall’Ospedale di Busalla.

A causa di una cronica mancanza di personale soprattutto medico, a cui si aggiungono maternità e ferie estive, rischiamo seriamente di ritrovarci tra qualche settimana con Golf 2, 3 e 6 ridotte a 12 ore.

Come se di notte in Valpolcevera, Molassana e Recco non vi fosse bisogno di stabilizzare pazienti gravi per farli arrivare vivi e con meno danni possibile in ospedale.

Sembra assurdo, ma è proprio così. I turni che escono mensilmente, questa volta non sono usciti fino al 31 ma solo fino all’undici luglio. Questo perché, dopo quella data, la carenza rende difficile fare i turni con questo organico insufficiente.

Si chiede pertanto un urgente e serio intervento, perché la salute pubblica non è un bene opzionale, riducibile a seconda del budget che qualcuno sceglie di assegnare.

A questo grave attacco ai servizi sul territorio, si aggiunge la scelta di non tagliare ‘a rotazione’ ma su territori specifici, come se la Valpolcevera, per esempio, avesse meno bisogno di Albaro.

L’unica variazione doverosa è rendere anche Golf 7 operativa H24.

Dovrebbe essere superfluo ricordare a chi di dovere che, non avere un’automedica in servizio, può significare non riuscire a salvare o causare gravi danni a cittadine e cittadini che invece rivendicano il diritto alla salute.

La richiesta non può che essere quella di risolvere una volta per tutte la grave carenza di personale medico ed infermieristico. Assumiamo il personale di cui abbiamo bisogno e prendiamoci cura delle nostre concittadine e dei nostri concittadini”.