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Parco nazionale Portofino, assessore Mai: nostra soluzione condivisa con i sindaci

Parco di Portofino (foto d'archivio)

“Oggi pomeriggio si è tenuto in Regione un confronto tra molti sindaci della provincia di Genova e l’assessore ai Parchi Stefano Mai in vista dell’incontro romano fissato dal ministero dell’Ambiente per giovedì 14 febbraio sull’istituzione del Parco Nazionale di Portofino. Gli amministratori genovesi hanno espresso perplessità per il metodo scelto dal Ministero dell’Ambiente, che non avrebbe concertato la data con Regione Liguria, né con gli altri interlocutori, inviando una convocazione ai Comuni che rientrano nello studio di Ispra. Studio, quest’ultimo, realizzato su mandato dello stesso Ministero. Questa convocazione è finalizzata ad individuare i territori nei quali estendere il parco nazionale di Portofino”.

Lo hanno comunicato ieri sera i responsabili di Regione Liguria.

“Abbiamo ribadito in più occasioni – ha aggiunto l’assessore regionale ai Parchi Stefano Mai – la posizione di Regione Liguria decisa con i sindaci di Santa Margherita, Camogli e Portofino e condivisa anche con i Comuni della cerchia dell’attuale Parco regionale.

Ribadiamo la nostra disponibilità a ragionare sull’istituzione di Parco nazionale trasformando l’attuale Parco regionale ad eccezione delle aree contigue in questo istituto di tutela e accorpandolo, come prevede la legge Nazionale 394/91 all’area Marina già istituita.

Le ipotesi di inclusione di ulteriori territori non sono sul tavolo e potranno essere eventualmente valutate soltanto dopo la realizzazione di tale istituto di tutela e dopo la verifica dell’efficacia delle azioni di gestione e delle risorse economiche messe a disposizione.

La legge istitutiva del Parco nazionale, fatta dal precedente governo, mette a disposizione di 1 milione di euro e demanda, per gli anni successivi, alle risorse già previste dallo Stato per tutti i Parchi nazionali.

Pertanto, la prospettiva è quella di non poter usufruire di risorse economiche adeguate se non per il territorio che Regione Liguria ha proposto.

Ribadiremo a Roma questa posizione e rappresenteremo le volontà dei Comuni coinvolti in questi incontri che nei prossimi giorni ci delegheranno a rappresentarli.

Invito anche i colleghi di opposizione del consiglio regionale a far fronte comune su questa posizione e a contribuire a raggiungere l’istituzione del Parco Nazionale di Portofino. Così facendo, in maniera concreta si libereranno risorse regionali che saranno reimpiegate nei Parchi esistenti.

Parchi che, come dimostra il disegno di legge in discussione presso la competente commissione consiliare, vogliamo valorizzare.

Auspichiamo di approvare il prima possibile tale disegno di legge sul quale abbiamo accolto favorevolmente proposte ed emendamenti che vanno nella direzione di migliorare la legge regionale vigente sulle aree protette liguri.

A differenza della precedente giunta di centrosinistra, che aveva concluso il proprio mandato con una proposta che azzerava gli Enti Parco e istituiva un organismo unico di gestione allontanando ancora una volta i presidi dai territori e allontanando gli Enti dai cittadini e dall’entroterra, noi apportiamo minime modifiche sui confini ma garantiamo operatività e presenza a degli Enti che possano finalmente essere d’aiuto per la popolazione e non solamente dei vincoli.

Ritengo strumentale parlare di abolizione di aree naturali scritte sulla carta da 25 anni ma mai realizzate quando è possibile concretamente dare una svolta alle politiche sulle aree protette in Liguria”.