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Pallanuoto, A1M: Savona vince derby con Quinto, Recco ok

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Francesco Di Fulvio della Pro Recco

Torna a pieno regime il campionato di serie A1. In acqua per la quinta giornata di A1 maschile. Si confermano in testa a punteggio pieno il CN Posillipo e l’AN Brescia che passa 12-3 in casa della CC Ortigia. I lombardi, sempre padroni del match, producono il break decisivo tra le fine del primo e l’inizio del secondo tempo con i gol in sequenza di Rizzo, Vukcevic, Nora, Bertoli e la doppietta di Figlioli per l’8-1.

Tiene la scia del Brescia la Pro Recco, che supera di misura la Sport Management 7-6 nell’incontro trasmesso da Waterpolo Channel.  Dopo i primi tre tempi chiusi in parità (1-1, 2-2, e 4-4), decide la partita la doppietta di Echenique a inizio ultimo quarto che segna il primo doppio vantaggio della formazione reccherina. Fondelli risponde siglando il meno uno ma ancora una volta, il Chalo ribadisce il doppio vantaggio perima che il serbo Drasovic chiuda il referto sul meno uno. Un gol del serbo Gogov a 5 secondi dal termine la Pallanuoto Trieste sbanca la “Scuderi” e batte di misuri 12-11 la Nuoto Catania. Dopo una bella partenza dei giuliani trascinati da Petronio e Gogov, i padroni di casa chiudono metà gara sul 6-4 e ripartono nel terzo tempo col massimo vantaggio dopo la rete di Kacar. Poi le doppiette di Vico e Panerai riequilibrano il match sul 9-9 ad inizio quarto tempo. Come due pugili stanchi le due squadre mettono a segno un colpo a testa: Presciutti e Torrisi rispondono a Gogov che però è scatenato e chiude la partita segnando una sestina d’autore per tre punti d’oro in chiave salvezza.

Nel derby partenopeo è il CN Posillipo ad imporsi sui cugini della Canottieri Napoli per 8-7 mantenendo la testa della classifica a punteggio pieno insieme all’AN Brescia. Partita molto combattuta fin dal fischio d’inizio con il tabellone che segna 3-3 al termine della seconda frazione. E’ la squadra di coach Brancaccio a tentare per prima l’allungo in avvio del terzo parziale con Mattiello e Rossi che firmano il + 2 (5-3). Gli avversari rispondono con Vukicevic e Del Basso (5-5). Nell’ultimo periodo sono di nuovo i rossoverdi a riportarsi in vantaggio con Marziali, Rossi e Di Martire (8-5) e, nonostante il ritorno dei giallorossi con Campopiano e Borrelli, riescono a gestire il gol di vantaggio fino alla fine. Le triplette di Steven Camilleri e Paskovic tingono di giallorosso il derby della Capitale seguito da oltre 1000 persone al Foro Italico. Dopo il vantaggio biancoceleste iniziale di Vitale, la Roma trova il +3 proprio ad inizio secondo quarto con l’attaccante n. 7 maltese. La Lazio resta aggrappata al match grazie alle doppiette di Vitale e Leporale (5-4 a metà gara); l’attaccante ’97 viene espulso per proteste (escono per tre falli anche Cannella, Antonucci per i biancocelesti e Innocenzi per la Roma) e allora le mani esperte del montenegrino Paskovic e l’ex Spione portano allungo 8-5 a fine terzo tempo. Nel quarto periodo Camilleri segna il massimo vantaggio (9-5) ma i giallorossi si addormentano e rischiano il rientro laziale con le reti di Ferrante e Leporale; l’evergreen Paskovic, classe ’85, chiude i giochi a 23 secondi dalla fine. La Rari Nantes Savona batte la neopromossa Genova Quinto di misura 8-7. La squadra di Angelini alza subito il ritmo gara portandosi avanti 5-1 dopo i primi otto minuti di gioco. Nonostante una partenza sottotono, la formazione di Luccianti rientra in partita nel terzo tempo con Vavic che sigla il -2 (5-7). Gavazzi tiene vive le speranze dimezzando lo svantaggio ma Bianco riallunga ancora (6-8). Il gol di Lindhout a quaranta secondi dalla sirena non cambia le sorti del match ma dimostra che la matricola genovese può combattere per le zone tranquille della classifica. Dopo lo stop della scorsa giornata contro il Genova Quinto, la RN Florentia torna alla vittoria battendo il Boglasco Bene 11-8. Padroni casa subito avanti con Coppoli e Razzi, Bogliasco rientra a metà terzo quarto con la tripletta di Monari (5-5). Le squadre si fronteggiano punto a punto sino all’8-8 di inizio terzo quarto quando le reti in sequenza di Bini, Chemeri e Astarita segnano il definitivo più tre.