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Oggi il pellegrino Sergio Giusto va verso Lubljana

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L' ingresso a Moravce

SAVONA. 1 MAG. Prosegue anche oggi che è il Primo Maggio l’ avventura di Sergio Giusto, l’artista camminatore che sta percorrendo una parte del sentiero di San Martino, dal borgo natale del Santo, in Ungheria fino ad Albenga.

“Buon Primo Maggio a tutti – ci ha detto di buon mattino Sergio- oggi vado verso Lubljana. Cercherò di fare una trentina di chilometri, meteo permettendo. Ogni giorno incontro edicole votive, santuari, pievi, chiese, oratori, chiesette. Non sempre sosto , a volte passo oltre, ma anche se non mi fermo per visitare il luogo sacro, sento che da esso emana una forza, Lungo questo cammino c’è davvero un patrimonio di fede, devozione e passione, anche nel più piccolo borgo che ho incontrato finora. Devo dire, che tutti i borghi che ho attraversato sono di grande interesse, storico, quasi tutti di origine romana, e con gente accogliente e simpatica. La Slovenia è bella e ruspante, l’acqua è buonissima, la gente accogliente e gentile, è ancora una società pastorale, agricola, dove il latte è alla base dell’alimentazione, con dolci buonissimi e serviti in porzioni che ti fanno salire il colesterolo. Comunque le mie foto raccontano meglio delle mie parole la ricchezza di questo itinerario”.

E le foto di Giusto si possono ammirare sulla sua pagina Facebook, attraverso la quale lo stanno seguendo tantissimi albenganesi.

Ieri Sergio era partito da Motnik, in Alta Carniola, cittadina sorta in età romana, lungo la via che da Aquileia portava in Pannonia. Ha attraversato i boschi e le colline che portano in Slovenia Centrale ed è passato da Trojane, la Atrans romana. Un altro punto di sosta molto importante per chi andava verso Roma e Parigi, partendo dall’Europa Centrale. Trojane oggi è famosa per i suoi krapfen. Il pellegrino ha chiuso la giornata di ieri a Moravce, in Slovenia Centrale. Parte di questo comune fu annesso, dal 1941 al 1943, alla provincia italiana di Lublijana.

“Quella di ieri- ci ha raccontato Giusto- è stata una bella giornata, dura dal punto di vista fisico in quanto piena di saliscendi: sono salito fino ad 800 metri di altitudine. Ma lo spettacolo del cammino in cresta è stato davvero eccezionale. Un cammino tra boschi di larici, roveri e querce. Il sentiero è sempre ben segnalato, pulito e curato. Oggi spero di trovare una strada altrettanto bella e di arrivare a Lubljana”.
CLAUDIO ALMANZI