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Nuoto, il presidente Barelli in visita alle squadre liguri

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In foto un pallone da pallanuoto in piscina

Doppio impegno per Paolo Barelli, presidente della Federazione Italiana Nuoto e capogruppo di Forza Italia alla Camera. A Genova per sostenere la campagna elettorale dei candidati del partito in comune e nei municipi, il presidente Barelli ha colto l’occasione per radunare i rappresentanti delle società sportive locali grazie all’ospitalità dello Sporting Club Quinto 1921 guidato da Giorgio Giorgi.

Molteplici gli argomenti approfonditi e frutto di intenso confronto: le attività sostenute in prima linea dal presidente Barelli e dalla Federnuoto per tamponare la situazione emergenziale che vivono le società a causa delle restrizioni dovute al covid e all’impatto dei rincari energetici; la pianificazione della stagione che volge al termine per i club e si apre per le squadre nazionali con i mondiali di Budapest, i Giochi del Mediterraneo ad Orano, gli europei di Roma, gli europei di pallanuoto a Spalato e i mondiali di nuoto per salvamento a Riccione in primo piano.
Presenti anche il presidente onorario Lorenzo Ravina, il presidente del comitato regionale Liguria Silvio Todiere e il consigliere federale Giuseppe Gervasio.

“Il nostro approccio è sempre stato quello di affrontare i problemi e parlarne continuativamente, non solo in occasioni come questa – ha detto Barelli – Siamo consapevoli che le società sportive sono ormai allo stremo e quelle che gestiscono o usufruiscono di una piscina lo sono più di altre perché si trovano a dover fare i conti legati alla necessità di avere l’acqua calda: un conto è avere un campo da calcio o una palestra, dove si possono praticare diverse discipline e organizzare eventi, un conto è avere fra le mani una piscina. L’attenzione costante si deve tramutare in fatti e molto è stato già fatto.

Il bando da 30 milioni di euro erogato dal Dipartimento allo Sport sta dipanando i suoi effetti proprio in questi giorni, con i primi bonifici che stanno arrivando sui conti correnti dei club che ne avevano fatto richiesta e ne avevano i requisiti, in molti casi con cifre più elevate rispetto a quelle che erano state paventate all’inizio. Non è tutto. Sono in arrivo altri 48 milioni di euro, che saranno destinati ad una platea più ampia, con criteri allargati. Contribuzioni che certo non ripagheranno quanto perso, ma che daranno comunque un po’ di sollievo ai club: di questo sono grato al Sottosegretario Valentina Vezzali”.

“Sono preoccupato anche e soprattutto degli effetti di queste problematiche – ha aggiunto Barelli – Ci sono giovani, meno giovani e anziani che hanno smesso di fare sport o hanno intrapreso altre discipline perché magari la piscina sotto casa ha chiuso; anche a livello agonistico, nel medio-lungo periodo, rischiamo di avere le stesse difficoltà. Noi, come di consueto, andiamo comunque avanti con ottimismo, nonostante le bollette quadruplicate, una crisi energetica di cui non si intravede soluzione e le altre problematiche di cui abbiamo a lungo discusso. A Genova l’amministrazione comunale ha dimostrato di comprendere questi temi e siamo certi sarà al fianco delle società che, oltre ad occuparsi di agonismo, svolgono anche un’importante e imprescindibile funzione sociale”, ha concluso Barelli.