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Non accetto lezioni da Pd: mentre la gente moriva mandava Paita a fare campagna elettorale

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“Non accetto lezioni dal Partito Democratico che mentre moriva la gente a Genova mandava la sua candidata, ora capogruppo in consiglio regionale, Raffaella Paita, a fare campagna elettorale, come ben ricordano i liguri”.

E’ la dura risposta della vicepresidente e assessora regionale alla Sanità, Sonia Viale, ai continui attacchi da parte degli esponenti del Partito Democratico sulla situazione dei Pronto Soccorso in Liguria.

“Le iniziative che continuano a suggerire per fronteggiare l’emergenza – ha aggiunto oggi l’assessora Viale – sono quelle già prontamente avviate e tuttora in corso. Sono pertanto suggerimenti inutili e inopportuni. L’integrazione con il territorio peraltro è stata appena inserita nel Piano Socio Sanitario approvato a dicembre dal Consiglio Regionale, con il voto contrario dello stesso Pd, che oggi ci propone identiche misure contenute nel piano da loro bocciato.


E visto che hanno la memoria corta mi preme ricordare che sono stati proprio loro ad aver chiuso presidi ospedalieri, come il Pronto Soccorso Gallino di Sestri Ponente e avevano anche intenzione di chiudere il Villa Scassi di Sampierdarena.

Più che dare consigli, sarebbe bene fare un esame di coscienza su quanto ‘non’ hanno fatto mentre erano al governo. E sarebbe anche utile rispettare i pazienti e il lavoro di medici, infermieri e operatori che non meritano di essere strumentalizzati da vergognose battaglie politiche”.

Stamane la capogruppo regionale del Pd Raffaella Paita, insieme ai colleghi consiglieri Pippo Rossetti, Valter Ferrando e Giovanni Lunardon, ha infatti nuovamente attaccato l’assessora Viale con una nota.

“Il giudizio è unanime  – hanno dichiarato gli esponenti del Pd – la Giunta Toti sull’emergenza influenza non è stata all’altezza. L’onnipresente Toti è scomparso e ha lasciato alla Lega l’onore dell’insuccesso.

Noi, il Pd, siamo preoccupati che non si ripeta il caos anche per l’imminente ponte dell’Epifania e riteniamo doveroso metterci a completa disposizione per dare il nostro contributo in termini di proposte, al fine di evitare nuove criticità.

Chiediamo a Matteo Rosso, che con la Giunta di centrosinistra monitorava con attenzione i pronto soccorso e ora è silenziosissimo, di convocare al più presto la commissione, anche domattina, in modo da affrontare efficacemente la situazione.

Inoltre, chiediamo di considerare una proposta organizzativa forte visto che il piano dei posti letti aggiuntivi è in colpevole ritardo. C’è, per esempio, la possibilità di gestire il deflusso dei pazienti attraverso il coinvolgimento dei pronto intervento di Pontedecimo, Sestri Ponente, Micone e Voltri. Così come la possibilità di gestire il decorso influenzale (dopo la visita) attraverso il coinvolgimento degli enti accreditati, attrezzati di tutto l’occorrente.

Infine, si possono avanzare anche osservazioni a monte delle necessità immediate. Risulta infatti che la Liguria, regione più vecchia d’Italia, sia quasi l’ultima per le vaccinazioni della popolazione over 65. Una maggiore e più mirata opera di sensibilizzazione nei mesi precedenti, avrebbe forse potuto diminuire i casi di influenza da trattare al pronto soccorso”.

 

17 COMMENTI

  1. l’arrroganza di questo assessore unita all’incapacità del direttore lombardo sono una vera vergogna per la liguria. pensino a far funzionare la sanità non a fare favori al privato

  2. Per favore, qualcuno del PD chieda alla Paita di astenersi dal dispensare consigli e suggerimenti. Capisco che siamo in campagna elettorale, ma, con le sue dichiarazioni, sta raggiungendo livelli davvero imbarazzanti…

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