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Nell’ultima giornata di arancione assembramenti a Genova e sanzioni

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La Polizia Locale nel Centro Storico (immagine di repertorio)

Ieri è stata l’ultima domenica in arancione per Genova e la sua provincia e ci sono stati diversi ingorghi di auto a levante e sulle alture con la gente che si è riversata, come ogni fine settimana, sulle passeggiate a mare, nelle spiagge, nei parchi e sulle alture.

Da oggi, invece, con buona parte della Liguria che diventa “zona gialla”, musei aperti, mentre bar e ristoranti resteranno aperti fino alle 18 con la possibilità di fare servizio ai tavoli.

Ieri, ma anche sabato, nell’ultima domenica in arancione, circa 200 agenti della Polizia Locale hanno effettuato i servizi di controllo e hanno risposto alle centinaia di segnalazioni di assembramenti in varie zone della città.

Corso Italia

Problemi di traffico si sono registrati nel primo pomeriggio soprattutto a Levante.

A Nervi un bus della linea 15 ha avuto difficoltà a transitare in viale Franchini a Nervi, mentre a partire dalle 14.30 i vigili hanno bloccato l’accesso in auto a Sant’Ilario ai non residenti a causa intenso afflusso di veicoli.

La passeggiata a mare di Nervi e i suoi parchi sono stati presi d’assalto con tante persone che si sono trovate a passeggiare e a creare assembramenti.

Presenza sostenuta anche nella zona di corso Italia e Boccadasse anche se in maniera minore rispetto al weekend scorso. Anche la passeggiata di Pegli si è riempita di pedoni.

Traffico sostenuto anche al Righi con i parcheggi ai forti che sono stati saturati per le tante persone che sono giunte sul posto in auto per proseguire, poi, a piedi sui sentieri.

La Polizia Locale è intervenuta anche in un bar ristorante di Sampierdarena che è stato sanzionato in quanto stava effettuando il servizio ai tavoli.

Le spiagge di Sturla e Vernazzola sono state oggetto dell’attenzione degli uomini della Polizia Locale che sono intervenuti sabato sera per disperdere degli assembramenti Proprio sabato la polizia locale aveva elevato una quarantina di multe per comportamenti che non rispettavano le norme anti-Covid.