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Necessita di un restauro la tomba del Capitano G.B. Cerruti

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Necessita di un restauro la tomba del Capitano G.B. Cerruti

G.B. Cerruti, la sua storia abbraccia paesi lontani, quel mitico Estremo Oriente, culla di sogni e di avventure del Re dei Sakai

Giovanni Battista Cerruti, varazzino, Capitano di Lungo Corso, fin da ragazzo dimostrò un naturale e radicato spirito d’avventura che mai l’abbandonò.

Un giorno, con un suo amico, salpò dal lido natale, con l’intenzione di andare alla scoperta di nuove terre. Avventura rientrata per il mare agitato e per l’impossibilità concreta di proseguire. Ma fu un rimando di età. Crebbe, si imbarcò come mozzo, e fece tutta la trafila per diventare Comandante.

Finalmente, su un vascello dei cugini e armatori, i fratelli Gaggino, salpò verso Oriente e, nella penisola del Borneo, si inoltrò nella giungla, conobbe una popolazione di primitivi, i Sakai, ne conquistò la fiducia, li aiutò nei loro poveri commerci e, dopo averli convinti che sarebbe stato meglio per loro, ne divenne il Governatore per conto degli inglesi: il Re dei Sakai.

Tante le sue avventure, ricerche e benemerenze. Morì a Penang nel 1914 e, nel 1933 Varazze, come risulta da uno storico documento (in allegato immagine cortesemente fornitaci dal Gruppo ANMI Varazze), accolse le sue spoglie con tutti gli onori che si meritava quel suo figlio illustre.La sua tomba, nel cimitero monumentale urbano, già ristrutturata in precedenti interventi, ha bisogno di essere rimessa in ordine, visto che il tempo ha intaccato tutte le pareti della cappella che la ospita.Merita parlarne poiché si tratta di un personaggio che ha lasciato di se una forte impronta di civiltà, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.