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Nebbia della guerra intorno all’Isola dei serpenti

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Nebbia della guerra intorno all'Isola dei serpenti
La fregata russa “Admiral Makarov” ancora a Sebastopoli

Bollettini di guerra veri o falsi. Ancora mistero sulla fregata Admiral Makarov

Gli eventi di Snake Island, l’Isola dei Serpenti, al largo di Odessa nel Mar Nero, sono avvolti dalla “nebbia della guerra”.

Negli scarsi rapporti del Ministero della Difesa russo ci sono solo segnalazioni di UAV, i droni, distrutti.

Da una parte, invece, ci sono gli ucraini che riferiscono costantemente navi distrutte e pubblicano video di operazioni di successo.

In particolare, gli ucraini avevano comunicato di aver colpito la fregata russa “Admiral Makarov”, ma da parte né dei russi, né degli americani, c’è stata una conferma. Addirittura sui social, in particolare Telegram è comparsa una foto della fregata “Admiral Makarov” che due giorni dopo l’annuncio dei fatti, risulta intatta alla fonda a Sebastopoli.

Secondo quanto sil egge su un bollettino russo “Ora gli UAV Bayraktar TB2, i droni made in Turchia, per intenderci, stanno compiendo operazioni quasi quotidiane sulle posizioni delle forze armate russe sull’isola dei Serpenti.

L’obiettivo finale potrebbe essere lo sbarco delle truppe ucraine sull’isola.

Presso l’aeroporto di Chervonoglinsky a Odessa, ci sarebbero degli elicotteri pronti al decollo per trasportare militari atti al comando.”

“Gli obici americani M777 con missili guidati M982 Excalibur da 155 mm – si legge ancora nel report russo – sono stati schierati nell’area di Zatoka e dovranno essere utilizzati quasi alla portata massima do 60 km.

Tali obici possono anche operare sulle posizioni russe sull’isola stessa e sul raggruppamento di navi intorno ad essa.

La designazione del bersaglio e la ricognizione, secondo quanto spiega l’intelligence russa, verrebbero fornite da aerei da ricognizione americani, che praticamente non lasciano l’area della missione.

Ieri, le Forze armate ucraine e degli alleati della NATO, avrebbero parzialmente disattivato il sistema di difesa aerea di Tor sull’isola.

Successivamente, l’aviazione ucraina ha cercato di effettuare un massiccio raid sull’isola: oltre agli aerei senza pilota, hanno operato almeno due coppie di aerei tattici Su-24 e Su-27.

I sistemi di difesa aerea e i caccia della nave hanno funzionato: abbattendo due UAV Bayraktar TB2 e un aereo.

Il perché delle operazioni sull’Isola dei serpenti

L’isola è strategicamente importante non solo per la sua posizione vicino ai confini meridionali di Odessa.

Senza il controllo sull’isola, sarà molto più difficile condurre un’operazione anfibia e navale sulla costa ucraina.

E per l’Ucraina e gli alleati, il ripristino del controllo sull’isola è un’opportunità per schierare stazioni radar fisse. Oltre a controllare lo spazio aereo e marittimo intorno a Odessa e iniziare un’operazione per sbloccarla.

Questo è importante per la fornitura di armi e attrezzature militari dall’Occidente via mare.

L’Isola dei serpenti per gli ucraini è, inoltre, un simbolo. Da pensare ai militari che erano stati dati per morti e che poi sono stati trovati in vita.

Nel caso di un’eventuale riconquista dell’isola da parte degli ucraini, il fatto verrebbe mostrato come un atto eroico. Una vendetta per i caduti e i prigionieri.

Per questi motivi l’intelligence russa ritiene che in questa zona, ritenuta strategica, prossimamente i combattimenti prederanno più consistenza.