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Manette per il genovese Paolo Arata e il figlio per corruzione e autoriciclaggio

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Paolo Arata

L’ex deputato di Forza Italia ed ex consulente della Lega per l’energia Paolo Arata e il figlio Francesco sono stati arrestati.

I due genovesi sono accusati di corruzione, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni.

Secondo i magistrati che indagano sarebbero soci occulti dell’imprenditore trapanese dell’eolico Vito Nicastri, ritenuto dai magistrati tra i finanziatori della latitanza del boss Matteo Messina Denaro.

In particolare padre e figlio sono indagati per un giro di mazzette alla Regione Sicilia che coinvolge anche Vito Nicastri, imprenditore trapanese del settore dell’energia eolica.

Paolo Arata nei mesi scorsi era finito al centro della cronaca per il suo coinvolgimento nella vicenda che ha portato il premier Conte a destituire dalla carica l’allora sottosegretario alle Infrastrutture il genovese Armando Siri.

Alcune intercettazioni avrebbero svelato il pagamento di una mazzetta, da parte di Arata a Siri e in cambio del denaro quest’ultimo avrebbe presentato un emendamento al Def,  mai approvato, sugli incentivi connessi al mini-eolico, settore in cui Arata aveva investito.