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“Lincontro” a Savona mostra di Scarpone e Spotorno

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“Lincontro” a Savona mostra di Scarpone e Spotorno
“Lincontro” a Savona mostra di Scarpone e Spotorno

“Lincontro” a Savona mostra di Scarpone e Spotorno a cura di Paola Gargiulo e Flavia Motolese dal 17 settembre al 2 ottobre 2022

“Lincontro” a Savona mostra di Scarpone e Spotorno. Spazio Espositivo Curia Vescovile Savona inaugurazione sabato 17 settembre 2022 ore 18:00

Lo Spazio Espositivo Curia Vescovile di Savona dal 17 settembre al 2 ottobre ospita la mostra “L’incontro” di Roberto Scarpone e Guglielmo Spotorno, a cura di Paola Gargiulo e Flavia Motolese, patrocinata dal Comune di Savona e dalla Diocesi di Savona.

Il progetto di questa mostra bi-personale nasce dall’idea di fare dialogare le corrispondenze condivise nelle personali linee di ricerca di Roberto Scarpone e Guglielmo Spotorno, presentando in un percorso comune le loro differenti visioni. Inedito è, dunque, il contatto tra i due artisti che abitano ‘dimore dell’essere’, dalla tecnica fino alla metodologia espressiva, molto differenti tra loro; l’accostamento risulta però avvalorato dal desiderio di uscire dalle abituali convenzioni espositive e, di stabilire un colloquio fecondo tra due artisti che, amici nella vita, si incontrano artisticamente per la prima volta in questa occasione, mostrando una sorprendente affinità, nonostante le reciproche differenze, basata sulla profonda connessione che entrambi stabiliscono con la realtà.

Le opere di Scarpone riflettono sulla sintesi universale del ciclo vitale, che accomuna tutte le forme viventi. La potenza del suo lavoro risiede nel rivelare una consonanza esistenziale profonda e nello stabilire un’interazione tra tempo naturale e tempo umano. Le linee e le trame, caratteri distintivi dei suoi lavori, simboleggiano le trame che sottendono la realtà, così come le linee del tempo.

Spotorno, invece, ha scelto la pittura per interrogare se stesso e la realtà. Nelle immagini concretizza il suo pensiero, le sue intuizioni e le sue emozioni, tratteggiandoli con gesto veloce e colori accesi che dichiarano come l’artista guardi la realtà ad occhi spalancati, senza timore. La sua pittura non è mai una rappresentazione del vero, ogni quadro è in qualche senso un’attesa a una risposta. Reale e irreale si fondono, mentre l’immagine amplifica i fatti della cronaca o del proprio vissuto.

La sintesi compositiva, l’osservazione della natura o della realtà e la forza espressiva sono elementi essenziali nell’opera dei due artisti. Il sentimento di Spotorno e Scarpone di fronte all’opera d’arte è una sorta di stupore. Per Spotorno lo stupore dell’arte è racchiuso nel mondo che lo circonda e da cui scaturisce la curiosità di chiedere il come e il perché. Per Scarpone è la necessità di misurarsi con la materia e con la dimensione del Tempo, esplorando differenti tecniche artistiche.

In questa mostra, le opere pittoriche di Spotorno entrano in armonia con le ceramiche e le sculture di Scarpone. Il legame importante che li unisce si basa, non solo sulla conoscenza del rispettivo percorso artistico e sull’amicizia, ma soprattutto sulla loro capacità di rappresentare legami sottintesi nel quotidiano. Come in Scarpone gli intrecci che solcano le sue sculture e le sue ceramiche simboleggiano, in maniera astratta, quelli di uno scenario urbano, così, nella serie delle “Città umanizzate”, Spotorno dipinge la fitta trama di strade e grattacieli che caratterizza le metropoli contemporanee.

Anche se i soggetti sono diversi, gli artisti condividono il fatto di avere “lo studio a cielo aperto”: entrambi instaurano un dialogo diretto ed esperienziale con il mondo che li circonda, chiamando in causa la natura e la società contemporanea.

ROBERTO SCARPONE

Roberto Scarpone è nato a Savona nel 1964, dove vive e lavora. Scultore autodidatta, frequenta corsi di ceramica presso il laboratorio Casa Museo Mazzotti Albissola Marina, di Ceramica Raku, corsi di design ceramica, vetro e modellazione digitale; tra i suoi insegnanti ha come maestri Garbarino e Randazzo. Collabora, inoltre, “a bottega” con il maestro Claudio Carrieri e alla realizzazione di scenografie teatrali. Le sue sculture in legno secolare a “impatto zero” derivano da residui di alberi antichi, scelti per la forma che la natura e il tempo – fisico e atmosferico – determinano sulla materia ormai morta e in stato di deterioramento. Espone in numerose mostre personali, collettive e fiere d’arte contemporanea in tutta Italia.

Nel 2021 dona una scultura in legno dal titolo “HeartH” (cuore terra) a Papa Francesco, come segno di gratitudine per il suo costante impegno a favore della Natura. Regala anche al Vescovo Calogero Marino e alla diocesi un’opera, “The body”, installata in modo permanente nell’aula magna del Seminario vescovile, in modo che possa essere visibile ai numerosi frequentatori della struttura.

GUGLIELMO SPOTORNO

Guglielmo Spotorno è nato a Milano nel 1938, vive e lavora a Celle Ligure. Il suo percorso artistico inizia giovanissimo, frequentando la galleria d’arte Spotorno, inaugurata a Milano negli anni ‘50 dalla madre, che presenta Maestri come Martini, Casorati, Sironi. Nel 1951 vince il primo premio alla “Mostra Artistica Internazionale della Scuola” e viene notato da Fellini.

Nel ‘64 si laurea in Scienze Politiche e nel ‘71 in Filosofia con una tesi in Estetica Metafisica. Questi studi influiscono sulla sua arte: nascono i “Paesaggi marini” e poi opere con un’interpretazione sempre più informale.

Partecipa a diversi premi ottenendo numerosi riconoscimenti: nel 1982 vince il primo premio di pittura “Città di Milano” – Farmitalia Carlo Erba e nel 1989 quello “Dino Buzzati”. Le sue opere sono esposte in importanti mostre in Italia e all’estero, tra cui le personali a Milano nel 2014 alla Fondazione Stelline, nel 2015 e nel 2019 al Museo della Permanente. Nel 2020 tre sue opere vengono acquisite nella collezione della Fondazione Crocevia dell’Università Cattolica di Milano, nel 2021 rappresenta l’Italia in un official event di EXPO DUBAI.