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Leopoldo Saturno e il sogno americano partito dalla Val Fontanabuona

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Leopoldo Saturno e il sogno americano partito dalla Val Fontanabuona
Leopoldo Saturno e il sogno americano partito dalla Val Fontanabuona

La storia incredibile di Leopoldo Saturno

Siamo nel 1858, nei pressi di Genova o di una qualche località adiacente. In questo anno di metà secolo, viene al mondo un bambino a cui viene imposto il nome di Leopoldo.

Il piccolo non nasce certo sotto una buona stella, infatti i genitori sono costretti ad affidarlo alle cure dell’orfanotrofio locale, presso l’ospedale Pammatone nel quartiere di Portoria, nel cuore della Superba.

E’ qui che il bambino trascorre i primi anni di vita, fino a quando la famiglia Avanzino, originaria di San Marco d’Urri, un paesino arroccato sull’appennino ligure, che vive di agricoltura e pastorizia, scende a valle per adottare un minore.

San Marco d’Urri

A quell’epoca era infatti consuetudine per le famiglie rurali, adottare un orfano a fronte di un piccolo esborso di denaro, per assicurare forza lavoro nei campi. In accordo con i parroci locali, che fungevano da garanti ed intermediari tra istituto e famiglia, per la somma di tre lire e dieci soldi, si poteva “portare a casa” un minore attorno ai due anni.

Il piccolo Leopoldo avrà guardato con occhi sognanti le braccia di una mamma protese verso di lui, avrà osservato felice il sorriso di un padre che fissava il suo viso, speranzoso di ottenere un po’ di affetto di una vera famiglia. Ed ecco che il piccolo si stabilisce nel paese della Val Fontanabuona, dove ben presto, grazie al suo carattere estroverso e gioviale, viene accolto da tutti gli abitanti con grande amore e stima. Il tempo passa e il lavoro duro dei campi procede ma, il giovane Leopoldo, il cui cognome sarà Saturno come lo strano pianeta del sistema solare, ha una grande idea in mente.

Vuole emigrare. Lui e la moglie, Teresa vorrebbero andare negli Stati Uniti a cercare fortuna e vivere una vita ben diversa.

Ecco allora che tutto il paese si mobilita per la coppia: viene fatta una raccolta fondi per aiutare i due coniugi ad affrontare il grande viaggio transoceanico.

E’ il 1878 quando la famiglia Saturno si stabilisce a Reno nel Nevada, verso la famosa West Coast. I due portano la loro esperienza agricola nella terra americana e gli affari iniziano a girare bene.

San Marco d’Urri

La tenuta di famiglia si ampia sempre più ed i due avviano anche un’attività di ristorazione molto apprezzata. Nonostante i tempi bui siano ormai lontani, Leopoldo e Teresa non dimenticano le loro umili origini e, da subito, si propongono come aiuto e supporto a tutti gli emigranti italiani che vogliono raggiungere gli USA.

La comunità italiana in loco è molto stabile e coesa e, in particolare, riunisce saldamente tutti coloro che arrivino dalla Liguria ed in particolare dalla Val Fontanabuona.

Tra questi, ci sarà una persona, che diverrà amica di Saturno e segnerà in modo indelebile la storia americana: il suo nome è Amadeo Giannini.

Anche lui emigrato dal paese di Favale di Malvaro, fonderà la Banca d’America e d’Italia, effettuando investimenti in tutto il continente ma soprattutto offrendo tassi agevolati agli emigrati italiani. Saturno diventerà suo amico e consulente. La brillante carriera di Leopoldo vede vette inaspettate, con successi che si replicano uno dopo l’altro e circondato dall’affetto dei suo cinque figli.

L’imprenditore ligure muore nel 1925 e lascia in eredità oltre al vasto patrimonio, anche l’impegno di onorare il paese da cui è arrivato, ringraziandio con un atto tangibile e significativo.

Ecco allora che i due figli Victor e Joseph prendono seriamente le parole paterne ed immaginano di “ringraziare” il borgo di San Marco d’Urri con qualcosa di importante. E’ il 1959 quando i due fratelli prendono contatti con l’amministrazione locale per fare qualcosa di eclatante.

San Marco d’Urri

L’idea è quella di donare azioni della Banca d’America a ciascun abitante del paese in segno di riconoscimento, una cifra di circa 800.000 lire pro capite, da conferire a chiunque risulti residente nel borgo, dagli ultraottantenni ai nascituri. Ai due vengono trasmessi negli Stati Uniti gli elenchi anagrafici del paese e si organizza una grande cerimonia sul sagrato della chiesa per la consegna delle cedole. 284 persone incredule si avvicinano al banchetto presidiato da un funzionario della banca statunitense, dal sindaco di Neirone e dal parroco dell’epoca che fungono da testimoni e sbrigano le pratiche burocratiche.

Dalla bambina di una anno alla signora ottantottenne, tutti ricevono la preziosa carta scritta in inglese. La storia narra che solo una persona si rifiuti di firmare e ritirare le azioni in quanto troppo diffidente verso questa anomala manifestazione…

I giornali dell’epoca raccontano ampiamente l’evento incredibile che si è svolto sotto il campanile più alto della valle: dal Secolo XIX alla Domenica del Corriere ed anche la rivista Time offrono ampi spazi alla bontà della famiglia Saturno, che malgrado il successo ottenuto oltreoceano, non ha mai dimenticato le proprie origini e soprattutto ha voluto ringraziare chi abbia contribuito alla partenza. La cifra offerta era davvero importante per l’epoca, molte famiglie con poco più di due quote sono riuscite ad acquistare un appartamento, altri hanno fatto investimenti bancari o hanno avviato attività.

Una cifra significativa ed inaspettata che ha mutato, in meglio, le sorti di tutti gli abitanti del piccolo borgo.

In epoca recente, la Pro Loco di San Marco d’Urri, che gestisce il bel circolo “La valle” proprio nei locali della chiesa, ha realizzato un evento per ricordare il gesto di Leopoldo.

E’ infatti nel 2008, centocinquantesimo anniversario della nascita che i volontari organizzano il “Saturno Day”, una manifestazione importante che riporta il borgo ligure al centro dell’attenzione.

“Abbiamo pensato di ricordare questo segno di affetto da parte di Leopoldo Saturno”, spiega Walter Sapienza segretario del circolo, “ed abbiamo unito le forze per organizzare un grande evento”.

E infatti il 5 luglio del 2008, il circolo, insieme ad ACLI e comune di Neirone realizza una grande celebrazione alla presenza delle autorità locali. Viene quindi celebrata una messa in suffragio, vengono deposte corone di alloro ai piedi dei due monumenti, uno che rappresenta Leopoldo e la moglie Teresa in località Lezzaruole ed uno davanti alla chiesa che ricorda il giorno della consegna delle azioni a cura di Victor e Joseph.

Poi la festa termina con cibi e musica tradizionali liguri e taglio di una grande torta con l’immagine del paese visto dall’alto.

“Il nostro è un modo semplice ma importante per ricordare il nostro concittadino”, spiega Sapienza, “e come lui ha sempre ricordato il nostro borgo che lo ha visto partire, noi vogliamo ricordare la sua grande generosità”. Anni dopo, esattamente nel 2013, il presidente della Wells Fargo Bank, organizzazione nella quale è confluita la fondazione intitolata a Saturno, di passaggio in Italia, ha voluto fare una sosta nel paese ligure per incontrare i rappresentati locali delle organizzazioni che da sempre lavorano per mantenere il ricordo del famoso cittadino italo-americano.

“Il nostro circolo lavora per mantenere vivo il paese”, prosegue il segretario, “ogni anno organizziamo feste ed eventi per raccogliere fondi per vari enti senza scopo di lucro. La nostra idea è quella di seguire, in piccolo l’insegnamento del nostro concittadino, e contribuire a mantenere acceso il suo ricordo.

Questo è il nostro impegno principale”. Una storia incredibile, fatta di impegno, successo e gratitudine che, a distanza di tempo, riesce ad affascinare ed a commuovere. A cura di Laura Borgioni e Roberto Polleri

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