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Gli inquilini italiani scrivono ai politici a Roma

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Gli inquilini italiani scrivono ai politici a Roma

Le Associazioni degli inquilini scrivono ai gruppi parlamentari, ai Presidenti della Conferenza delle Regioni e dell’ANCI

Lettere per sollecitare la conferma del blocco contenuto nel decreto “Milleproroghe” e ricercare soluzioni alternative”.

Dichiarazione dei segretari generali del SUNIA, Stefano Chiappelli, SICET, Nino Falotico, UNIAT, Augusto Pascucci, UNIONE INQUILINI, Massimo Pasquini

I Sindacati degli inquilini, nella grave e perdurante situazione di emergenza sanitaria e alla luce dell’attuale crisi anche politica, con una lettera (allegata) ai gruppi parlamentari della Camera, ai Presidenti e ai componenti delle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio e Tesoro, esprimono una forte preoccupazione in merito alla conversione in legge del DL ”Millleproroghe “nella parte del testo che prevede la sospensione sino al 30 giugno delle esecuzioni degli sfratti e delle procedure immobiliari, misura che in questi giorni è oggetto di irresponsabili attacchi da parte di chi vorrebbe eliminarla dal provvedimento. Per quanto ci riguarda il blocco degli sfratti è irrinunciabile per impedire che si mettano ”in mezzo alla strada” migliaia di famiglie senza una alternativa alloggiativa. A sostegno delle nostre richieste abbiamo organizzato per il prossimo martedì 9 febbraio alle ore 15,00 in Piazza Montecitorio un presidio che si terrà nel pieno rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid. Per dare continuità e completezza alla nostra iniziativa abbiamo, altresì, inviato un nota ai Presidenti della Conferenza delle Regioni, Bonaccini, e dell’Anci Decaro, per sollecitare nel periodo di sospensione un impegno ad un confronto per individuare strumenti per soluzioni alloggiative alternative e misure di sostegno a favore degli inquilini e dei proprietari che consentano di governare sui territori le procedure di sfratto in forte crescita e scongiurare un pericoloso aumento del conflitto sociale.