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Genoa, Zukanovic: Vogliamo migliorare l’anno passato

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Zukanovic

Bene in difesa, male in attacco. Doctor Jekyll & mister Hyde. Eliminare la doppia faccia dello scorso campionato, concluso con un onorevole dodicesimo posto che, visto l’inizio al rallenty, è stato un piazzamento più che onorevole, può essere già uno degli obiettivi di partenza per il nuovo Genoa. Ervin Zukanovic, classe 1987, guarda indietro per puntare avanti. “Vogliamo fare meglio, il passato serve a non cadere negli stessi errori. Dobbiamo partire forte, più concentrati: occorrono subito mentalità e spirito di gruppo su cui stiamo lavorando. Da questi primi giorni qui in Austria si vede una squadra motivata a crescere insieme, serve formare un blocco unico per prenderci le nostre soddisfazioni. Se riusciremo a calarci in questa prospettiva, tutto verrà più facile. Ritiri, allenamenti, amichevoli. Stiamo gettando le basi per farci trovare pronti quando conteranno i punti”.

Nel ritiro di Neustift (“un posto con una natura bellissima, non fa caldo come in città e si riposa bene”) si sgobba sotto i comandi di un allenatore già conosciuto, al fianco di un capitano nuovo di zecca o forse no. “L’arrivo di mister Ballardini aveva cambiato il nostro atteggiamento e mutato la consapevolezza della realtà. Sta studiando le nostre caratteristiche, per approntare il sistema più redditizio. Criscito si è comportato come un vero capitano. E’ venuto in Austria per stare vicino ai compagni, nonostante l’impossibilità di allenarsi con noi per l’infortunio. Mi ha colpito per l’umiltà. Con il passare dei giorni la condizione fisica è destinata a lievitare. La stanchezza ci sta in questa fase. Le voci di mercato non devono disturbare. Fa parte della nostra professione il via vai continuo tra giocatori che partono e quelli che arrivano, anche se dispiace magari per i rapporti che si creano”.