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Donne in ospedale, Volpi (ex M5S) attacca Speranza: perché AstraZeneca a under 60?

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Deputata ligure Leda Volpi (L'Alternativa c'é)

“Le notizie che giungono dalla Liguria e dalla Toscana sono preoccupanti. Dopo essere state vaccinate con Astrazeneca, versano in gravi condizioni in ospedale una 42enne di Lucca e una 18enne di Sestri Levante. Entrambe, hanno ricevuto il vaccino anglo-svedese agli Open day regionali.

In merito, il Ministro della Salute Roberto Speranza spieghi le proprie scelte.

Infatti, non si comprende perché ne sia stata permessa la somministrazione agli under 60, visto che con circolare dell’otto aprile scorso lo stesso Ministero, pur approvando il vaccino anglo-svedese per tutti i maggiorenni, raccomandava ‘un uso preferenziale nelle persone con più di 60 anni’.

Lo studio dell’Università di Greifswald, pubblicato ad aprile 2021 su The New England journal of medicine aveva concluso che il vaccino anglo-svedese può provocare il raro sviluppo di trombocitopenia trombotica immunitaria mediata da anticorpi attivatori delle piastrine contro PF4, che imita clinicamente la trombocitopenia autoimmune indotta da eparina”.

Lo ha dichiarato oggi la neurologa e deputata eletta in Liguria Leda Volpi (ex M5S e attuialmente nel Gruppo Misto – L’Alternativa c’é).

“Il 26 maggio, poi, il gruppo di lavoro Emostasi e Trombosi dell’Aifa – ha aggiunto Volpi ha riportato che la sicurezza della somministrazione del vaccino AstraZeneca (Vaxzevria) nei soggetti di età inferiore a 60 anni rimane un tema ancora aperto e sul quale vi sono margini di incertezza.

Quanto dichiarato non sembrerebbe incoraggiare vaccinazioni generalizzate a tutti.

In una recente lettera aperta pubblicata sugli organi di stampa, inoltre, un gruppo di medici vaccinatori aveva segnalato una significativa incongruenza: da un lato, il vaccino non era stato dichiarato opportuno nella fascia giovanile; dall’altro, nei recenti Open day è stato permesso alle Regioni di utilizzarlo anche per i giovani.

I medici vaccinatori hanno sottolineato il rischio trombosi di AstraZeneca nei soggetti 20-55 anni, specialmente nelle donne. Sono rimasti inascoltati.

Eppure, prima dei fatti della Liguria e della Toscana, sono stati 34 i casi di trombosi segnalati in Italia dopo la somministrazione di Astrazeneca, di cui 22 donne di età media di 48 anni.

Tenuto conto che il vaccino anglo-svedese non è stato approvato dall’agenzia del farmaco statunitense, che anche in Svizzera l’analogo ente regolatorio per i farmaci non l’ha approvato, che è stato eliminato dal programma di vaccinazioni di vari paesi europei (Austria, Norvegia e Danimarca) e limitato a fasce di età avanzate in altri; e ancora alla luce delle evidenze scientifiche, dei casi di sospetta reazione avversa e della raccomandazione ministeriale di utilizzo di AstraZeneca solo per over 60, chiediamo al Ministero perché abbia ritenuto di autorizzare il vaccino negli Open day dedicati alle fasce di età inferiori ai 60 anni”.