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Disastro Mit e autostrade, Toti: nessuna risposta su piano lavori. Boicottano la Liguria

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Toti intrappolato in autostrada come tanti genovesi e liguri (foto di repertorio fb)

“Qualcuno vuole boicottare la Liguria. Anche oggi è una giornata complicata con code in autostrada, tanta gente sta venendo in Liguria e questo è una buona notizia e poi c’è una cattiva notizia.

Dopo non aver lavorato sulla nostra rete autostradale per 30 anni e nemmeno adeguatamente dopo il tragico crollo del Ponte Morandi e neanche durante il lockdown, ora si è deciso di mettere in atto una serie di lavori serrati, proprio mentre i turisti, le imprese, il porto tornano ad animarsi e a lavorare.

Tutto questo per fare un dispetto a chi si rimbocca le maniche”.

Lo ha dichiarato oggi il governatore ligure Giovanni Toti, che ieri ha anche presentato un esposto alla procura della Repubblica di Genova.

“Per questo come Regione Liguria – ha aggiunto Toti – stiamo facendo il possibile per sollecitare un cambiamento del piano di lavori da parte del Ministero, colpevole di essere l’unico a non averci nemmeno risposto.

Ci sono somari che continuano a dire che saremmo noi, come Regione Liguria, a dovere fare qualcosa, ma se qualcuno di questi mi spiega quale sia il nostro potere giuro che lo faccio domani.

La verità è che i grillini e il Pd con i suoi ex ministri liguri, invece di andare dai loro rappresentanti al Governo e prenderli per un orecchio, non stanno facendo nulla.

Nonostante davanti alla Prefettura ci siano commercianti, industriali, artigiani che hanno scritto chiedendo solo di essere messi in condizione di lavorare.

Sono molto demoralizzato e deluso dalle forze di maggioranza a Roma che dovrebbero dare una mano non a Toti, ma alle attività industriali, cercando soluzioni per costringere il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a intervenire e cambiare il piano degli interventi autostradali che sta paralizzando la nostra regione.

Oggi nel corso di un sopralluogo nel Tigullio ho potuto vedere che la nostra regione si sta rimboccando le maniche, nonostante tutto, e sta lottando perché una stagione turistica possa ripartire, vista la bellezza del nostro territorio.

Da parte nostra, continueremo a lottare per cercare di fare cambiare il piano degli interventi: come si vede dall’esposto presentato in Procura, dalla lettera inviata al Mit in cui chiediamo i danni e sostenendo in tutti i modi le categorie.

La domanda che sorge spontanea è infatti perché tutto questo si sta verificando solo da noi in Liguria.

Non è che qualcuno vuole penalizzarci: perché siamo in linea con i parametri del Covid-19, perché abbiamo fatto un nuovo ponte in meno di due anni, perché la nautica è un settore trainante, perché i nostri imprenditori stanno lavorando.

E forse non piace che la Liguria stia andando così bene, perché magari non è governata da chi si vorrebbe.

Invito tutti a venire in Liguria. Vale la pena di essere vista nonostante le code. Perché quando arriverete il panorama sarà fantastico, forse qualcuno ci vuole mettere i bastoni tra le ruote, ma noi non consentiremo di farlo”.