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Covid e Cts: chiudere nei fine settimana e zone rosse locali

Coronavirus, controlli della Polizia (foto di repertorio fb)

Il Cts, Comitato tecnico scientifico del governo chiede di rafforzare le misure per le zone gialle. E’ quanto si apprende. L’obiettivo sarebbe quello di ridurre i contatti tra le persone, istituendo zone rosse locali con misure più stringenti e severe, modello Codogno.

Ma soprattutto chiudere nei fine settimana, come è già fatto durante le vacanze di Natale.

Inoltre dalla riunione del Cts sarebbe emersa la volontà di estendere la campagna vaccinale a più soggetti possibili e nei tempi più brevi possibile.

Secondo gli esperti ci sarebbe la necessità di potenziare il sequenziamento del virus per individuare il prima possibile le varianti.

“Sulle varianti resistenti ai vaccini – ha detto Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all’Università di Padova, intervenendo durante la trasmissione Agorà su Rai 3 – serve tolleranza zero. Dove si manifestano e c’è un focolaio, bisogna chiudere tutto, in stile Codogno, perché non possiamo permetterci che si diffondano nel paese. Significherebbe resettare l’orologio del paese un anno indietro”.

Secondo Crisanti sarebbe cambiato il quadro epidemiologico, facendo differenza tra la variante classica e quella inglese che colpirebbe, sempre secondo Crisanti, i bambini fino a 5 anni. “Ignorare tale quadro, sostiene il professore, comporterebbe il rischio di aumentare i contagi.