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Consigliere regionale dipendente di Issel Nord: giusto lo sciopero dei miei colleghi

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Consigliere regionale Francesco Battistini (Linea condivisa)

“In qualità di dipendente Issel Nord temporaneamente prestato alla politica, quest’oggi mi schiero convintamente a fianco dei miei colleghi. Senza se e senza ma. Le aziende hanno chiuso per il lockdown non certo per volontà dei dipendenti, ma per l’emergenza pandemica causata dal Covid-19. Quindi non è assolutamente giusto che le difficoltà incontrate dalla produzione vengano rovesciate interamente sui lavoratori”.

Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale di Linea Condivisa Francesco Battistini, commentando lo stato di agitazione proclamato per domani dalle rappresentanze sindacali di Issel Nord.

Le parti sociali hanno denunciato “la forzatura unilaterale dell’azienda, che obbliga i lavoratori al recupero al sabato delle ore di ferie, imposte dall’azienda medesima durante il periodo di chiusura, senza neppure riconoscere lo straordinario”.

“Peraltro – ha aggiunto Battistini – in queste settimane l’azienda non ha mai interrotto l’attività. La maggior parte dei dipendenti ha continuato a lavorare in smart working da casa.

Indecente, quindi, l’ingordigia dei manager di Issel Nord che per uno stupido celodurismo aziendale stanno rifiutando ogni trattativa con i delegati sindacali.

Fin da subito, i lavoratori si sono dimostrati responsabili e disponibili nei confronti del datore di lavoro. La controllata di Fincantieri, invece ha avanzato soltanto pretese al limite della vessazione: 8 ore di lavoro obbligatorie tutti i sabati, senza neppure pagare gli straordinari, fino al pieno recupero delle ‘ore non lavorate’ a causa dell’emergenza coronavirus.

Consiglio ai vertici aziendali di tornare a più miti consigli e di ricordarsi l’epoca in cui erano semplici impiegati, con i quali anch’io ho condiviso la scrivania.

Ascoltate le proposte di buon senso dei delegati sindacali per ripartire il carico di lavoro. Aprite al dialogo, evitate lo sciopero, istituite una nuova stagione di solidarietà e collaborazione. Da troppo tempo Issel Nord è refrattaria ad ascoltare i suoi dipendenti. Non è possibile proseguire su questa strada”.