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Cocaina nel moto club Hell’s Angels di Luni, due arresti

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Il sequestro di 172 mila euro operato dalla Polizia ad un pusher di Luni Mare

A casa del pusher 58enne che percepiva anche il reddito di cittadinanza nascosti in una cucina ben 172 mila euro

Uomini della Squadra Mobile della Questura della Spezia e del Commissariato P.S. di Sarzana, nel corso di uno specifico servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti in provincia, nei giorni scorsi, ha effettuato un’irruzione nella sede del moto club “Hells Angels Liguria” di Luni Mare.

Durante le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica dottor Antonio Patrono, gli investigatori avevano intuito che fosse imminente la consegna di un discreto quantitativo di cocaina nel club motociclistico.

Così sono state avviate attività di pedinamento ed osservazione.

Gli investigatori hanno constatato che un italiano, di 58 anni, già noto alle forze dell’ordine per i suoi trascorsi giudiziari, stava per entrare nel circolo dove, verosimilmente, avrebbe perfezionato la consegna della droga.

Una volta fatta irruzione all’interno del moto club gli agenti hanno constatato come l’uomo avesse appena consegnato lo stupefacente ad un altro italiano, un 44enne, che veniva trovato in possesso di circa 50 grammi di stupefacente, in parte detenuti in tasca e, in parte, ancora sul tavolo dove veniva trovato anche un bilancino di precisione, verosimilmente appena utilizzato per confezionare delle singole dosi da destinare allo spaccio.

Stante la flagranza del reato entrambi gli uomini sono stati arrestati.

Durante la perquisizione veniva identificato un altro membro del club motociclistico, trovato in possesso di 4 dosi di droga, verosimilmente ritenuta appartenere alla medesima partita di stupefacente appena consegnata. L’uomo veniva, pertanto, denunciato in stato di libertà.

A seguito di una perquisizione eseguita nell’abitazione del 58enne di Luni, veniva sequestrata la somma di oltre 172.000,00 euro in contanti, ritenuta provento di spaccio, considerate anche le ridotte capacità reddituali dell’uomo, peraltro già beneficiario di reddito di cittadinanza.

In particolare, nel corso della perquisizione domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto all’interno dei mobili della cucina diverse banconote arrotolate normalmente utilizzate per l’assunzione della coca.

Una di queste banconote insospettiva gli investigatori della Mobile poiché si trovava all’interno del forno evidentemente non funzionante.

Smontato l’elettrodomestico veniva rinvenuta una prima cassetta di sicurezza contenente parte del denaro sequestrato. Altre analoghe cassette venivano invece rinvenute sotto tre basi della cucina accessibili rimuovendo i relativi zoccoletti.

Ad ulteriore dimostrazione dell’abituale e redditizia attività di spaccio svolta dall’uomo, oltre al rinvenimento dell’ingente somma di denaro contante, veniva anche rinvenuta una sorta di “libro mastro” riportante la contabilità dell’attività illecita di spaccio su cui sono già stati avviati gli approfondimenti del caso.

Gli arrestati, al termine della stesura degli atti, sono stati associati presso la Casa Circondariale Villa Andreino a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.