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Carige pubblica il bilancio della gestione straordinaria

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Francesco Guido, Amministratore Delegato di Banca Carige

Il Consiglio di amministrazione di Banca Carige, riunitosi sotto la presidenza di Vincenzo Calandra Buonaurdi, ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2020.

«I primi cinque mesi dopo il ritorno alla gestione ordinaria ci consegnano il quadro di una Banca con uno dei profili di rischio più bassi in Italia, snella e asciutta, e che, in piena emergenza Covid-19   ̶   ha spiegato Francesco Guido, Amministratore Delegato di Banca Carige   ̶   ha saputo comunque intraprendere la strada del rilancio commerciale raggiungendo alcuni risultati da record.

Sono certo che gli investimenti di potenziamento già avviati consentiranno ulteriori accelerazioni. Carige sa come affrontare le tempeste ed è a ogni singolo collega che va il mio forte ringraziamento per la professionalità e la dedizione dimostrate per superare anche questa avversità».

Le dichiarazioni dei soci di risparmio della banca, in una relazione sull’assemblea di categoria avevano ipotizzato la necessità di una nuova ricapitalizzazione. «So perfettamente quante cicatrici e quante ferite le vicissitudini di Carige abbiano lasciato sul territorio ligure, ci sono state troppe polemiche rispetto alla realtà ma oggi abbiamo un futuro da costruire e siamo fiduciosi   ̶   afferma Guido.   ̶   Non c’è nessuna esigenza di aumento di capitale. La banca è perfettamente in linea con i parametri Bce».

Amministratore Delegato di Banca Carige spiega che: «Carige è l’unica banca in Europa che è passata da una gestione straordinaria a una gestione ordinaria, e ha una particolarità: il bilancio dei commissari straordinari al 31 gennaio doveva essere presentato entro 4 mesi dai commissari e questo è avvenuto alla fine del mese di maggio. La Bce deve approvare questo bilancio entro 90 giorni dal momento della consegna. L’approvazione della Bce potrebbe arrivare alla fine di agosto» ha continuato Guido.

Carige dichiara, in una nota sui finanziamenti, per il 40% sono stati rivolti a imprese liguri e per il 70% a dare continuità alle attività e alla ripresa di settori particolarmente colpiti dall’emergenza, quali commercio, alberghiero e ristorazione (40%) e manifatturiero (30%). Sul totale delle richieste di finanziamenti fino a 30.000 euro pervenute al Fondo Centrale di Garanzia in Liguria, il 40% è stato erogato da Banca Carige. 12 mila imprese e 5 mila famiglie beneficiano della sospensione di rate e finanziamenti per 1,5 miliardi. ABov