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Calcio Femminile: dal 2022 la serie A sarà professionistica, ma ai vertici non ci sono squadre liguri

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E' il 1968 l’ACF Genova di mister Ugo Mignone

Passo avanti per il mondo del Calcio Femminile.

Il Consiglio Federale della Figc dello scorso 25 giugno, ha deciso che dalla stagione 2022-2023 la Serie A femminile sarà professionistica; quindi resta un tempo relativamente breve per preparare il mondo di questa disciplina ad un passo in avanti epocale.

Tra le altre cose, il Consiglio federale ha ratificato le posizioni della stagione che non è stata portata a compimento.

In questo modo, la Juventus è stata dichiarata Campione d’Italia e parteciperà alla prossima Champions League assieme alla Fiorentina, che parteciperà grazie alla migliore differenza reti sul Milan.

In Serie B vengono retrocesse Tavagnacco e Orobica, due squadre “pure”, cioè non legate a club maschili professionistici.

La serie A tecnicamente resterà immutata, con Napoli e San Marino promosse dalla serie B.

In serie C invece scenderanno Novese e Perugia.

La Serie A 2020-21 partirà il 22 agosto, mentre la B il 13 settembre.

Completamente rinnovata la “Supercoppa” italiana: se la giocheranno le prime quattro squadre classificate nella stagione appena conclusa, e cioè  Juventus, Fiorentina, Milan e Roma.

Per ciò che concerne la Coppa Italia, che vede protagoniste serie A, B e C, con 26 squadre al via, avrà un turno preliminare tra le quattro vincenti dei gironi di Serie C (Como, Vicenza, Pontedera e Pomigliano) per decidere le due che giocheranno il primo turno.

Nessuna ligure quindi, nel calcio femminile che conta; ed è molto triste, se pensiamo che il primo scudetto assoluto lo vinse nel 1968 l’ACF Genova (nella foto) di mister Ugo Mignone, l’uomo di Sampierdarena che fondò il calcio femminile in Italia.

Franco Ricciardi