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Blitz del Nas a Lavagna, sequestrati documenti. Terzo cluster ospedaliero: al Galliera

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Ospedale Galliera di Genova(foto d'archivio)

Blitz dei carabinieri del Nas oggi all’ospedale di Lavagna, dove tre giorni fa è stato scoperto un cluster di coronavirus nel reparto di Medicina (8 pazienti e un operatore sanitario no-vax).

Gli investigatori hanno sequestrato cartelle cliniche e documentazione anche delle percentuali delle vaccinazioni per cercare di capire perché nel reparto si sia diffuso il contagio.

“Dalle prime indagini interne dell’Asl – aveva spiegato il governatore Giovanni Toti – personale ospedaliero non vaccinato ha portato il coronavirus inconsapevolmente all’interno di un reparto e ha provocato nove pazienti positivi che sono ora ricoverati all’ospedale di Lavagna”.

Il direttore generale di Asl4 Paolo Petralia il giorno dopo ha però spiegato di non avere “alcuna evidenza” se l’infermiere fosse vaccinato o no per una mera questione di “privacy” e ha chiarito che, oltre all’operatore sanitario, i pazienti contagiati risultano 8 e non 9.

In ogni caso, i degenti sono stati trasferiti in un reparto Covid a Sestri Levante.

Quello del Tigullio in ordine di tempo è stato il secondo focolaio ospedaliero nella nostra regione.

Maragliano, salgono a 4 i pazienti morti con coronavirus. Fascicoli aperti in procura

Ed è di oggi la notizia di un terzo “cluster” ospedaliero, registrato al Galliera di Genova con 5 degenti del reparto di Medicina infettati e una Oss no-vax, risultata positiva al coronavirus, che poi aveva cambiato idea ed era rimasta in attesa di ricevere la somministrazione del vaccino anti Covid.

In questo caso a portare il coronavirus in corsia, secondo i responsabili dell’ospedale genovese, è stato un paziente entrato negativo che si è positivizzato successivamente, mentre la Oss è risultata negativa al tampone a cui si era sottoposta dopo le prime positività.

A metà marzo se ne era scoperto uno al padiglione Maragliano dell’ospedale San Martino di Genova, dove poi sono risultate positive 22 persone, tra cui l’infermiera che aveva rifiutato il vaccino anti Covid.

Dopo la scoperta del “cluster” in procura a Genova sono arrivati una serie di esposti di parenti di anziani ricoverati o morti dopo essere stati al Maragliano in quel periodo. In tal senso, i pm genovesi hanno aperto i fascicoli su quattro decessi con coronavirus. L’ipotesi è di omicidio colposo a carico di ignoti.

Per quanto riguarda Lavagna, invece, non c’è ancora nessun fascicolo aperto in procura. Anche se probabilmente sarà aperto a breve.

“Abbiamo in atto – hanno spiegato nel pomeriggio di oggi dal Galliera – un cluster verificatosi in reparto non Covid, iniziato in data 22/03 con il primo caso (indice): un paziente entrato in pronto soccoso  in data 18/03 con tampone (molecolare) eseguito in giornata stessa e risultato negativo; trasferito in reparto, esegue ulteriore  test di screening risultato negativo; si positivizza in data 22/03 a seguito di test molecolare.

E’ stato subito avviato il previsto programma attivo di screening e sorveglianza su pazienti e personale. In data 23/03 si rileva nuovo paziente positivo (ha avuto contatti con il caso indice).

A seguito dei successivi test di screening e molecolare di controllo su tutti i pazienti venuti potenzialmente in contatto con i due casi precedenti, in data odierna, dopo test molecolare sono risultati positivi altri tre pazienti.

In pari data (26/03) è risultata positiva anche una unità di personale (precedentemente risultata negativa ai vari test effettuati dal 22/03).

I pazienti positivi sono già stati trasferiti in reparti Covid. Il monitoraggio sta proseguendo su tutti i pazienti ancora presenti in reparto e sul personale. A oggi, i pazienti non presentano aspetti clinici peggiorativi in relazione all’infezione Covid”.