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Benveduti: Mit assente al tavolo della Regione, De Micheli impegnata sulle poltrone

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Lavori in autostrada (foto d'archivio)

Coinvolgimento immediato delle categorie produttive al tavolo del Cov (Comitato operativo viabilità) in Prefettura e ristori adeguati a compensazione dei danni economici subiti dalle chiusure autostradali.

È la voce unanime dell’economia ligure raccolta dall’assessore allo Sviluppo economico Andrea Benveduti, nell’incontro in videoconferenza convocato questa mattina da Regione Liguria.

“Prendiamo atto – ha detto l’assessore Benveduti al termine dell’incontro – che in un tavolo così importante, in cui operatori e istituzioni volevano avere informazioni e impegni precisi sul futuro, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non si sia ancora una volta presentato.

Evidentemente la preoccupazione del ministro Paola De Micheli (Pd), in queste drammatiche giornate, è concentrata sul mantenimento del proprio posto di lavoro.

Continuiamo ad assistere a una gestione autoreferenziale dei lavori autostradali, che non prevede la condivisone nella programmazione delle parti economiche direttamente coinvolte, nonostante gli impegni presi dal ministro la scorsa estate con il comitato ‘Salviamo Genova e la Liguria’.

Per questo motivo, assieme all’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova, chiederemo ufficialmente alla Prefettura di aprire alle controparti economiche il tavolo del Cov.

L’obiettivo dev’essere ottenere una programmazione che auspicabilmente copra un periodo di tempo molto lungo (almeno un anno, con regolare verifica periodica) e che sia frutto di una coerente e onesta mediazione tra oggettivi vincoli tecnici e indispensabili attenzioni al mondo dell’impresa e del lavoro.

Non è più accettabile continuare a scaricare rischi e costi sulle nostre attività imprenditoriali.

Autostrade nel corso della riunione ha oggettivamente illustrato la natura tecnica e la portata dei lavori, ma questo non è sufficiente per una corretta gestione di un tema che temiamo si possa prolungare per molto e molto tempo”.