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Banda di rumeni raccoglie fondi davanti alle Coop, ma è una truffa: denunciati

Esecuzione di ordine di carcerazione per un 67enne senza fissa dimora
Un arresto della Polizia (immagine di repertorio)

Individuati dagli uomini del Commissariato di Polizia di Sestri Ponente

La Polizia di Genova ha denunciato quattro ventenni rumeni per furto aggravato e truffa.

I quattro avevano individuato l’ingresso dei punti vendita Coop quale sede per inscenare una falsa raccolta fondi per l’ “Istituto Nino Jesus”, un ente realmente esistente, affiliato alla YCYE Italia, le cui attività assistenziali sono rivolte principalmente all’infanzia disagiata, spesso promotore di missioni in Sudamerica.

Avevano pensato di muovere i buoni sentimenti dei clienti Coop, mostrando loro un falso certificato dell’Ente, con tanto di timbri ed effige della bandiera italiana, e chiedendo offerte per l’apertura di un Centro Internazionale per bambini poveri: i  benefattori venivano coinvolti maggiormente in quanto venivano fatti loro apporre la firma, il Cap e l’entità della cifra devoluta.

I truffatori regolarmente intascavano a fine giornata centinaia e centinaia di euro, ma, non soddisfatti, integravano le somme di danaro acquisite con dei borseggi magistralmente portati a termine nei confronti delle clienti di sesso femminile, le quali venivano ringraziate con un caloroso abbraccio durante il quale venivano private del borsellino.

Le segnalazioni raccolte dalla Squadra Investigativa del Commissariato Sestri Ponente hanno delineato il quadro dell’attività delittuosa a partire dal mese di gennaio: le zone frequentate dai truffatori variavano quotidianamente, passando dal ponente cittadino al centro città e non disdegnando quartieri periferici come Bolzaneto; unico comune denominatore la predilezione per le zone adiacenti i punti vendita Coop.

Lo scorso 2 marzo i quattro giungono in via Merano a bordo della solita auto, una Volkswagen Passat di colore grigio munita di targa polacca, ed iniziano la “raccolta fondi”, ma qualcosa li disturba, quindi decidono di allontanarsi rapidamente e nel farlo perdono per strada un foglio sul quale sono annotate le generalità di 9 benefattori per una somma raccolta di 210 euro. Il direttore del supermercato, già messo sull’avviso dai poliziotti del Commissariato qualche settimana prima, mette a disposizione degli investigatori le immagini della telecamere di sorveglianza, dove le effigi dei truffatori sono molto nitide.

Il 5 marzo i quattro vengono segnalati presso la Coop di Via Mura dello Zerbino, ed allontanatisi da li dopo l’intervento del capo negozio, si recano immediatamente alla Coop del “Centro Commerciale Bisagno”, ove continuano ad importunare la clientela: i poliziotti sestresi, avvertiti dal Direttore del punto vendita, chiamano i colleghi della Volante di zona che individuano ed identificano i quattro soggetti, che vengono portati in Questura per il fotosegnalamento.

Per portare a termine positivamente il lavoro sin qui svolto, e quindi trovare parte delle effettive vittime del gruppetto rumeno in modo da contestare ai quattro in modo puntuale i reati da loro commessi, l’Investigativa del Commissariato Sestri Ponente individua e contatta alcune donne che in tempi diversi avevano già sporto denuncia/querela: a loro vengono sottoposti gli album fotografici contenenti decine di foto, tra le quali quelle ritraenti i soggetti fotosegnalati il 5 marzo.

I quattro rumeni sono stati riconosciuti senza ombra di dubbio dalle vittime e pertanto denunciati in stato di libertà alla Procura di Genova.

L’invito alla cittadinanza è comunque quello di fare attenzione a queste forme di truffa, spesso intuibili dagli errori di ortografia presenti, come in questo caso, nella documentazione mostrata alle potenziali vittime e di informare subito il numero di emergenza qualora se ne sia vittima.