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Altro paziente ligure curato con plasma iperimmune: 52enne all’ospedale di Sanremo

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Covid-19, plasma iperimmune (foto di repertorio fb)

“Si è iniziata questa mattina la somministrazione di plasma iperimmune per la cura di un paziente di 52 anni, affetto da polmonite da Covid-19, ricoverato presso l’Ospedale di Sanremo. La terapia, si articolerà in tre giorni di trattamento e la prossima settimana i medici potranno effettuare i primi esami di verifica”.

Lo hanno annunciato oggi i responsabili della direzione sanitaria dell’Asl 1 Imperiese.

S. Martino, prima paziente ligure positiva al Covid-19 trattata con plasma iperimmune

“L’avvio della terapia ad uso compassionevole – hanno spiegato – ha ottenuto l’approvazione del Comitato Etico Regionale. Le unità di plasma sono state fornite dal Centro trasfusionale di Pisa a seguito della richiesta della direzione sanitaria Asl 1 al Centro regionale del sangue – Policlinico San Martino di Genova.

La disponibilità di plasma è stata immediatamente recepita dal Centro trasfusionale dell’Asl 1 che ha reso così possibile l’attivazione della cura proposta dal direttore di Pneumologia Claudio De Michelis.

Una risposta importante sia dal punto di vista clinico che psicologico per l’opportunità di offrire una speranza di possibile guarigione del paziente: un soggetto immunodepresso con patologia oncologica recentemente guarita, per il quale le cure finora proposte non hanno prodotto una risoluzione del processo infiammatorio polmonare”.

“Sono soddisfatta – ha sottolineato l’assessora regionale alla Sanità Sonia Viale – che i professionisti del Sistema sanitario ligure e dell’Asl 1 si siano dimostrati pronti ad avviare una terapia che ha destato molta attenzione nella comunità scientifica e tra i cittadini. Si tratta, per ora, di una cura compassionevole rivolta a un paziente ma il Sistema regionale si sta anche organizzando per aderire al Protocollo nazionale e per realizzare la Banca del plasma”.

“Il trattamento fino ad ora utilizzato – ha spiegato Claudio De Michelis – con ventilazione meccanica, ossigenoterapia e tutto il supporto farmacologico standard non aveva condotto al risultato sperato della guarigione dalla polmonite a causa della scarsa risposta immunitaria del paziente.

Pertanto, al fine di fornire gli anticorpi contro il coronavirus, abbiamo ritenuto, discutendo in un team multidisciplinare con ematologi, infettivologi e specialisti del Centro immunotrasfusionale della nostra Asl, di adottare la strategia del plasma iperimmune da donatore.

Il paziente, oggi, ha tollerato bene la prima infusione del plasma. La prossima settimana, effettueremo i primi controlli per giudicare il risultato, attraverso la verifica degli indici di infiammazione, ossigenazione e una tac del torace”.