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Aeroporto, sequestrate 13 zanne di elefante: bracconaggio per finanziare terrorismo islamico

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Aeroporto di Genova, controlli anti terrorismo: sequestrate zanne di elefante

Controlli anti terrorismo all’aeroporto di Genova.

Oggi, al termine di indagini, i responsabili della Guardia di Finanza di Sestri Ponente hanno riferito di avere sequestrato 13 zanne di elefante africano e 4 manufatti in avorio lavorato.

Il commercio illegale è stato scoperto a metà dello scorso dicembre in collaborazione con Polizia di Frontiera e Agenzia delle Dogane.

Zanne di elefante e manufatti erano trasportati da un passeggero di origine indonesiana, che al momento è stato solo denunciato.

Era diretto nella località di Surabaya, nell’Isola di Giava, tentando di imbarcare la preziosa merce a bordo dell’aereo e di nasconderla all’interno di una grossa cassa acustica.

L’indonesiano si era procurato le zanne in una delle tappe di navigazione lungo le coste del continente africano.

Secondo gli investigatori, in quelle zone il commercio illegale di avorio rappresenta una delle fonti di arricchimento più rilevanti da parte di bande criminali e terroristiche  dell’Africa Sub-Sahariana, come gli estremisti islamici di Al-Shabaab, le milizie Janjaweed del Sudan ovvero i guerriglieri ugandesi del Lord’s Resistance Army (L.R.A.) che, creata la rispettiva illecita rete di bracconaggio organizzato, scambiano la merce con denaro o armi.

Il sequestro delle zanne di elefante rappresenta un evento non molto frequente nel suo genere, anche considerato che all’interno dei confini italiani i precedenti sequestri avevano riguardato per lo più manufatti già lavorati.

Il Sud-Est asiatico è il crocevia del 75% del traffico illegale di avorio grezzo.