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A Portovenere il teatro riparte dal mare

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A Portovenere il teatro riparte dal mare
Foto Roberto Celi

A Portovenere il teatro riparte dal mare. Il golfo favoloso va in scena per i bambini delle scuole elementari.

A Portovenere il teatro riparte dal mare, le favole e le leggende di mare del passato rivivono per i bambini di oggi.

Tra il pubblico anche la troupe della rete televisiva franco-tedesca Arte, nel golfo per documentare le tradizioni marinare.

A bordo della goletta Oloferne ammiraglia della Nave di Carta oggi la storia dell’Omo main, del lupo marinaio, la leggenda di San Venerio e il drago sono tornate a risuonare per affascinare i piccoli abitanti di Portovenere.

La goletta è ormeggiata alla Banchina Braccini delle Grazie.

In scena le attrici di Kraken Teatro: Angela Teodori, Cecilia Malatesta e Jole Rosa, rispettivamente nei panni di Clio e Ondina, due cantastorie di mare, e di una misteriosa narratrice.

Le due cantastorie pasticcione hanno perduto il Grande libro delle favole di mare.

Per questo sono state condannate a navigare per tutti i mari, senza mai scendere a terra, per ritrovarle.

Per rompere l’incantesimo devono ancora ritrovare tre favole del Golfo spezzino.

E sarà proprio alle Grazie, l’antico borgo di Ria, che incontreranno una donna misteriosa che le aiuterà a ritrovare le ultime favole perdute.

Il finale è lieto: le due cantastorie scopriranno che la donna misteriosa altri non è che la Memoria, che custodisce i ricordi della gente di mare.

A Portovenere il teatro riparte dal mare
Foto Roberto Celi

«Il patrimonio marittimo è fatto di cose materiali, le barche ad esempio, e di cose immateriali: i saperi, i ricordi della gente di mare e le favole che possono essere l’anello di congiunzione tra le generazioni.

Se non trasmettiamo le memorie perdiamo l’anima dei luoghi di mare e delle comunità che vi vivono.

A tutti i piccoli spettatori abbiamo consegnato un libro-gioco.

Potranno continuare a cercare storie facendosele raccontare dagli adulti.

Potranno anche disegnarle e con i loro disegni organizzeremo una mostra al Cantiere della memoria.» dice Marco Tibiletti, presidente della Nave di Carta.

Per la realizzazione del Golfo Favoloso, il patrocinio del Comune di Portovenere è stato fondamentale il lavoro di rete.

Il Golfo Favoloso ha il contributo della Fondazione Carispezia nell’ambito del bando Cultura in Movimento.

A questo hanno partecipato Il Cantiere della memoria che ha fornito le tracce delle fiabe recuperate dagli anziani del borgo delle Grazie;

e poi il Teatro Civico della Spezia, il Teatro degli Impavidi di Sarzana che hanno messo a disposizione gli spazi.

L’Autorità del sistema portuale del Mar Ligure Orientale, e la Proloco delle Grazie.

Le scuole elementari del Comune di Portovenere che continueranno il lavoro di ricerca delle favole di mare allargando gli orizzonti a tutti i Comuni del Golfo.

«Salvare la memoria è una scelta strategica per lo sviluppo dei territori.

Il turismo sostenibile parte da questo, dalla salvaguardia e valorizzazione dell’anima delle comunità» conclude Tibiletti.

Lo spettacolo è stato documentato anche dalla troupe della rete televisiva franco-tedesca Arte che, anche grazie al supporto della Nave di Carta, è arrivata nel Golfo per raccontare le tradizioni marinare.

Dal lavoro dei muscolai all’isola del Tino, dalla baracca Faggioni all’arte marinaresca, dalle barche d’epoca delle Grazie alle favole di mare