Home Economia Economia Genova

Zona arancione Ponte Morandi, da Autostrade 343 nuovi contributi per le aziende

La zona di Campi in via Perini, deserta dopo il crollo del ponte

Autostrade per l’Italia ha erogato negli ultimi tre giorni 343 contributi economici ad altrettante imprese, commercianti e artigiani, le cui attività insistono all’interno della cosiddetta zona Arancione di Genova.

Si tratta di attività commerciali che si trovano nella zona adiacente la zona Rossa e che, per effetto della chiusura delle strade di collegamento fra l’area a monte e a valle del Ponte, stanno subendo i maggiori disagi commerciali a causa della nuova viabilità.

Nonostante la riapertura di alcune di queste strade, la situazione non si risolverà nelle prossime settimane e per questo Autostrade per l’Italia ha deciso di erogare una seconda tranche di contributi economici a copertura e ristoro dei danni subiti fino alla data del 15 febbraio 2019, con l’obiettivo di dare un aiuto concreto e in tempi rapidi al superamento delle difficoltà.

Attraverso tre giorni di colloqui e incontri, tenutisi presso la scuola Caffaro di via Gaz, i funzionari di Autostrade per l’Italia hanno ascoltato imprenditori, commercianti e artigiani per determinare l’entità di ogni singolo contributo erogato, prendendo come base le auto-dichiarazioni fornite dagli interessati e andando a coprire interamente le perdite registrate a seguito del crollo.

“Le somme erogate – spiega Massimo Iossa, dirigente di Autostrade per l’Italia e responsabile dell’attività di supporto alle impresenon solo coprono le perdite registrate ad oggi, ma anticipano i mancati guadagni delle imprese locali fino al prossimo 15 febbraio 2019, tenendo conto dell’andamento delle vendite nel periodo natalizio e senza considerare i progressivi miglioramenti di traffico che si verificheranno grazie agli interventi sulla viabilità della zona. Il 100% delle richieste presentate sono state accolte e la totalità dei contributi sarà versata entro venerdì 23 novembre. Già da lunedì 26 saremo nuovamente presenti in via Gaz per proseguire questa attività di supporto incontrando altre imprese (ne prevediamo circa un centinaio) ed in ogni caso non ce ne andremo finché non avremo incontrato ed aiutato tutti i titolari”.