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Vaiolo delle scimmie: primo caso in Italia

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Scimmie (immagine di repertorio)

Si tratta di un giovane tornato dalle isole Canarie

C’è il primo caso di vaiolo delle scimmie in Italia. La notizia arriva dall’Istituto Spallanzani dove è stato identificato.

“Si tratta di un giovane adulto tornato dalle isole Canarie che si era presentato al Policlinico Umberto Primo. Il quadro clinico – si legge in una nota dello Spallanzani – è risultato caratteristico e il virus è stato rapidamente identificato con tecniche molecolari e di sequenziamento genico dai campioni delle lesioni cutanee”.

“La persona è ricoverata in isolamento in discrete condizioni generali. Sono in corso indagini epidemiologiche e il tracciamento dei contatti, altri due casi sospetti in fase di accertamento”, spiega ancora l’Istituto.

Anche dagli Usa arriva una prima segnalazione.

Vaiolo delle scimmie, Oms: 17 casi confermati in Europa

Al momento secondo l’Oms ci sarebbero 17 casi confermati in Europa (erano 14 prima dell’annuncio di questa mattina dello Spallanzani), in particolare nel Regno Unito, in Spagna e in Portogallo. Ma sarebbero allo studio altre 24 persone potenzialmente infette.

Per questo l’Organizzazione mondiale della sanità fa sapere che “continua a monitorare da vicino la situazione in rapida evoluzione”.

Al momento, l’Oms “non raccomanda alcuna restrizione per i viaggi”.

Il virus sarebbe più comune nell’Africa Centrale e Occidentale, dove la trasmissione avviene generalmente dal contatto diretto con animali infetti.

Vaiolo delle scimmie: i casi sembrano riguardare uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini

Il virus può diffondersi anche attraverso il contatto diretto con lesioni infettive della pelle, o dalla tosse e dagli starnuti di qualcuno che presenta un’eruzione cutanea da vaiolo delle scimmie.

I casi di questa epidemia sembrano riguardare maggiormente “uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini.”

Un’attenzione particolare al Regno Unito, in questo momento, è rivolta dalle autorità sanitarie americane, preoccupate dai viaggi frequenti fra i due Paesi.

L’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) ha rilevato 2 nuovi casi di vaiolo delle scimmie, uno a Londra e uno nel sud-est dell’Inghilterra. Gli ultimi casi portano a 9 il numero totale di casi di vaiolo delle scimmie confermati in Inghilterra dal 6 maggio.

Lo ha comunicato la Ukhsa in una nota, specificando che i casi si sviluppano prevalentemente all’interno della comunità.

La catena di trasmissione nel Regno Unito è ancora “sconosciuta”. Il Portogallo ha individuato cinque casi di virus e ne sta indagando altri 15 e tutti riguardano uomini giovani.

Non è ancora chiaro come abbiano preso il virus. La Spagna sta valutando otto persone, tutti uomini omosessuali e bisessuali.

Vaiolo delle scimmie: i sintomi

Le persone infette dal virus mostrano sintomi entro cinque e 21 giorni. Chi lo contrae può soffrire di febbre, mal di testa, dolori muscolari, mal di schiena, linfonodi ingrossati, brividi e stanchezza.

I sintomi più insoliti includono un’eruzione cutanea che spesso inizia sul viso prima di diffondersi ad altre aree del corpo.

Le infezioni sono normalmente lievi, con la maggior parte dei pazienti che guarisce entro poche settimane.

Per il momento non esiste un trattamento specifico, ma secondo l’Oms il vaccino contro il vaiolo fornirebbe una certa protezione.

Per questo il vaccino, Jynneos, è stato autorizzato per prevenire le infezioni da vaiolo delle scimmie negli Stati Uniti.