Home Spettacolo Spettacolo Genova

Under Investigation, Conosci David D.J. Kruger?

0
CONDIVIDI
Under Investigation, Conosci David D.J. Kruger?

Quarta puntata del web-format la musica degli eclettici Pericopes+1 e le riflessioni ad alta voce di Alessandro Bergallo

Giovedì 4 febbraio alle ore 21:33 la quarta e ultima puntata della prima serie di “Under Investigation – Conosci David D.J. Kruger?”, contenitore culturale dove la musica dal vivo è protagonista.

A tenere compagnia i numerosi spettatori che seguono con fedeltà il nuovo ed originale web-format la rodata formazione dei Pericopes+1, con Emi Vernizzi al sax tenore & electronics, Alex Sgobbio al pianoforte, fender rhodes & electronics e Ruben Bellavia alla  batteria, ospiti in casa di David D.J. Kruger, singolare ed enigmatico padrone di casa affetto dall’SMV, Sindrome della Musica dal Vivo, per il quale l’amico e attore Alessandro Bergallo organizza la dose giornaliera di musica dal vivo necessaria per curarsi.

I Pericopes+1 sono una formazione con alle spalle molti anni di attività artistica internazionale. Con otto tour promozionali e oltre 200 concerti in Europa, Cina ed USA approdano sul palco di “Under Investigation” portando la loro musica fatta di jazz contemporaneo, sonorità post prog-rock, riutilizzo di cellule melodiche e popolari con rimandi al jazz europeo. Brani originali scritti da Vernizzi e Sgobbio ed un omaggio a Mark Knopfler con l’originale rivisitazione di Sultans of swing.

Come per le puntate precedenti, andate in onda sul social network FaceBook, anche questa puntata sarà visibile in “Prima Visione” a partire dalle 21:33 a questo indirizzo:

https://www.facebook.com/DanielDJKruger.

Alessandro Bergallo, fra un brano e l’altro, ci rende partecipi delle sue riflessioni sul senso della vita e dei suoi valori finendo per mettere in discussione se stesso, il mondo, l’intero universo in un intreccio tragicomico di verità momentanee, intuizioni, dubbi che potrebbero portarlo alla follia o forse alla definitiva salvezza. In questa puntata inquietanti accenni ai tempi che stiamo vivendo.

Materiale musicale e testuale per riflettere, divulgare, sostenere e dare la possibilità di esibirsi a realtà artistiche dello spettacolo dal vivo in questo difficile momento che l’arte sta attraversando.

Sulla sigla iniziale, con l’introduzione ispirata da Charles Mingus e la musica composta dall’artista Bulgaro Dimitar Liolev, Alessandro rivela:

“A David, un pò di anni fa, poco più che adolescente, è stata diagnosticata una strana e rara malattia l'”S. M. V. – Sindrome della Musica dal Vivo”, sembra uno scherzo ma purtroppo per lui non è così, questa sindrome, “mixata” alla voglia di libertà e alla spregiudicatezza, tante volte nella sua vita gli ha creato problemi, non può farne a meno, spesso si ritrova nei guai e a volte senza volerlo, mette nei guai anche i suoi amici che per farlo stare bene improvvisano una “gig” per lui, sono la sua medicina quotidiana. In questo periodo di pessimi avvenimenti e di draconiani divieti, corre dei rischi. Io sono il suo migliore amico e faccio l’attore.”

“Under Investigation” è ideato da Rosario Moreno, Luca Riccio e Massimiliano Rolff, è stato realizzato al Quokka/PoloPositivo di Genova ed è prodotto dalla RMR Production.

PERICOPES

Pericopes è il pluripremiato progetto di jazz del pianista Alessandro Sgobbio e del sassofonista Emiliano Vernizzi. Vuole essere una sfida nel concepire un’idea musicale incentrata sull’interplay e la composizione europea, influenzata da mille sonorità e background differenti. Una scommessa, cominciata nel 2007, che ha portato entrambi i musicisti a trascorrere periodi più o meno lunghi all’estero, Sgobbio a Parigi e Vernizzi a New York.

“The Double Side vol. 1 & 2” è il loro doppio album d’esordio, presentato nel 2012 al Festival “Jazz Pas Grave” di Parigi. Intensa l’attività live del duo che, negli anni, ha partecipato a prestigiose rassegne internazionali quali l’Umbria Jazz Festival, il Jazz Burg (Germania), l’International Jazz Day 2015 (Parigi), il Parma Jazz Frontiere e il Barezzi Live.

Nel 2012 il nuovo progetto PERICOPES+1 inaugura una felice collaborazione con il batterista americano Nick Wight: sodalizio che si concretizza con la registrazione a New York di un album in trio, “These Human Beings”, cui seguiranno due tour europei e due negli USA.

I Pericopes hanno aperto il festival Umbria Jazz Winter #21, presentando le composizioni del loro DVD “Frames”.

Emiliano Vernizzi

Dal 2000 ad oggi ha partecipato a festivals in Italia, Europa ed USA, attivamente coinvolto in vari progetti originali (hip-hop, jazz-prog, nu-jazz, avantgarde, jazz Europeo) con all’attivo più di trenta incisioni discografiche come performer. Frequenta Clinics della Berklee di Boston, masterclass con John Taylor, Gideon Levensohn, Graham Collier, G.Gaslini, B.Tommaso, G.Trovesi. Consegue la laurea in Jazz con il massimo dei voti con Roberto Bonati. Si perfeziona a New York con Walt Weiskopf, Joel Fraham, Steve Coleman e Melissa Aldana. Dopo un fecondo periodo a Milano nella Civica Jazz Orchestra (Eddie Daniels, Dave Liebman, Max Roach, Bobby Watson, David Murray, Paolo Fresu, E.Rava, Evan Parker, G.Trovesi, E.Pieranunzi). Da anni è membro del “Blakey Legacy” di Gianni Cazzola e del 5etto di Beppe di Benedetto. Varie collaborazioni tra cui Bobby Durham, Paul Jeffrey, Franco e Stefano Cerri, Marco Tamburini, Tommy Campbell, Felice del Gaudio, Hengel Gualdi, Antonio Zambrini, Alberto Tacchini, Jazz-Art (Manzi, Mayer, Bandini, Bosso). Dal 2011 è membro della band americana di Izzy Zaidman, incidendo tre dischi a New York e diversi tour tra USA ed Europa. E’ docente di saxofono jazz presso il conservatorio A.Boito di Parma.

Alessandro Sgobbio

Nominato al TopJazz 2012 tra i nuovi migliori talenti del jazz italiano. Secondo premio al Concorso “Luca Flores”, è stato selezionato per il prestigioso “Concours Martial Solal” di Parigi. Ha studiato con Roberto Bonati, Alberto Tacchini, Carlo Morena, Giorgio Tosi, Roberto Cappello. Partecipa ai Berklee School Clinics, ai seminari di Siena Jazz, e a diverse masterclass con Misha Alperin, John Taylor, Bruno Tommaso. Laureato con lode in Lettere e Filosofia, dal 2005 al 2015 è dimostratore dei pianoforti YAMAHA. Nel 2010 pubblica il suo primo cd in piano solo, “Aforismi Protestanti” e suona ne “Il Bosco di Beuys” di Giorgio Gaslini. Nel 2013 registra e produce il primo album del suo nuovo trio francese CHARM, immediatamente accolto dal critico americano Dave Sumner (All About Jazz USA) tra i migliori quattro album della settimana. È co-leader del nuovo progetto Debra’s Dream (feat. Debra Shaw, Darryl Hall & Logan Richardson). Nel 2014 scrive le musiche e partecipa al “Don Giovanni”, di e con Roberto Cavosi, in scena al Teatro Argot Studio di Roma. Ha collaborato con l’autore Francesco Camattini (quattro album e diversi spettacoli), l’attrice Federica Bognetti e l’autrice Emma Lancien, (2012, al Théâtre des Déchargeurs di Parigi). La sua musica è stata diffusa su Radio France, RAI RadioTre, RSI (Svizzera), BBC RADIO 6 (gilles Peterson)

Ruben Bellavia

Compie un viaggio-studio nel 2012 a New York City, durante il quale ha modo di studiare con Maestri di fama mondiale quali John Riley e Gregory Hutchinson. Vince nel 2009 la borsa di studio “Master dei Talenti” promossa dalla ondazione CRT, grazie alla quale soggiorna per tre mesi a New York City. Durante questa esperienza di approfondimento della musica jazz, ha l’opportunità di studiare con i Maestri John Riley, Ari Hoenig, Jim Payne e Quincy Davis.

Ha conseguito nel luglio del 2008 la Laurea di I livello in Strumenti a percussione, presso il Conservatorio G. Verdi di Torino, sotto la guida di Matteo Moretti e Riccardo Balbinutti e fino al giugno 2010 ha seguito il Corso di Batteria Jazz tenuto da Stefano Bagnoli, presso il medesimo Istituto. Nel 2006 partecipa alla Masterclass tenuta da Massimiliano Damerini al Conservatorio di Torino, presentando la sonata per due pianoforti e due percussioni di Bela Bartok. Ha frequentato il Conservatorio G. Verdi (classe di Strumenti a Percussione, docenti Matteo Moretti e Riccardo Balbinutti) ed il Quinquennio Sperimentale annesso al Conservatorio della sua città dal 2000 al 2005, ricevendo l’attestato di maturità in quell’anno. Nell’agosto 2012 vince il primo premio per il concorso “Barga Jazz Contest” con il Fabio Giachino Trio. Nel luglio 2012 si aggiudica il primo premio per il concorso “Fara Music Jazz Live 2012” con il Fabio Giachino Trio. Nel 2011 vince il primo premio insieme al Fabio Giachino Trio per il concorso “Live e Giovani Jazz”, indetto da Porsche Italia. Nel settembre 2010 viene selezionato fra i tre finalisti del contest internazionale “Drumworld Festival”. Nel novembre 2008 vince il “Premio di Incoraggiamento allo Studio, Master dei Talenti Musicali”, offerto dalla Fondazione CRT, riservato ai neolaureati ed entrando così di diritto, in qualità di borsista, nell’Orchestra Master dei Talenti Musicali CRT. Nel gennaio del 2008 vince l’audizione come solista indetta dal Conservatorio di Torino G. Verdi, proponendo il “Concerto per vibrafono e orchestra d’archi” di Emmanuel Sejourné. Finalista, nell’ottobre 2007, col quartetto di percussioni Groove Ensemble, al Concorso indetto dalla Società Umanitaria di Milano. Nel settembre 2007 si classifica terzo (con primo e secondo posto non assegnati) al Concorso di batteria della Percussive Art Society di Fermo (in giuria Ellade Bandini e Sergio Bellotti).