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Toti: Aspi annuncia ispezioni fino a 15 luglio, altro che promesse di De Micheli: sarà paralisi

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Governatore ligure Giovanni Toti (foto di repertorio fb)

“Con le ulteriori ispezioni previste da Aspi sino al 15 luglio ‘è probabile che la chiusura di alcuni tratti sulla A10, A7 e A12 possa essere mantenuta in essere.

In tal caso al provvedimento di chiusura del tratto al momento attivo in A7 tra Bolzaneto e Genova Ovest verso Genova, si potrebbero aggiungere ulteriori provvedimenti, con pesanti disagi alla circolazione molto rilevanti in corrispondenza del nodo genovese’.

Quello che si prospetta, quindi, è una paralisi totale della nostra regione.

Lo avevamo previsto, lo abbiamo detto, scritto, gridato e ripetuto ma ogni richiesta di Regione Liguria e di tutte le categorie economiche e produttive del nostro territorio è rimasta del tutto inascoltata. Una situazione intollerabile”.

Lo ha dichiarato oggi il governatore ligure Giovanni Toti.

“Il ministro Paola De Micheli, che non risponde a nulla, pensa ancora che dall’undici luglio riapriranno due corsie in tutta la Liguria e finiranno i disagi?

La smetta una volta per tutte di prendere in giro un’intera regione, e le sue istituzioni, i suoi cittadini e le sue imprese.

Non solo non sappiamo quando riaprirà la A7, ma dal piano descritto è facile prevedere un vero disastro anche sulle altre tratte di competenza di Aspi, con pesantissime ripercussioni anche sulla viabilità ordinaria e sull’attività dei nostri porti.

Purtroppo si sta verificando quello che diciamo da settimane: il piano di ispezioni notturne comporta spesso il prolungamento delle chiusure per diversi giorni.

Una vera follia, frutto esclusivamente dell’incapacità del ministero di predisporre una pianificazione seria degli interventi per tutelare la sicurezza di chi viaggia, ma senza distruggere l’economia di una regione che è lo snodo logistico principale del Paese.

Trovo incredibile che un ministro non ascolti una Regione, tutte le categorie economiche e anche il grido di allarme dei Comuni di questo territorio.

Sette giorni fa abbiamo anche inviato una lettera chiedendo al Mit di sederci a un tavolo entro una settimana per arrivare a una bonaria liquidazione del danno da versare alla popolazione e alle imprese.

La settimana scade venerdì e dal ministero tutto tace.

Per questo, nelle prossime ore presenteremo al Tribunale civile di Genova una richiesta danni.

Sarà una richiesta formale di risarcimento che cercheremo di quantificare attraverso adeguate perizie.

Ma saremo in buona compagnia: hanno già annunciato class action gli albergatori, i trasportatori, i terminalisti del porto e così via. Stiamo parlando di miliardi di euro”.