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Spezia, focus di Italiano sulla prova contro l’Empoli

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Quarto risultato utile consecutivo e secondo pareggio di fila per lo Spezia che sale così a 12 punti in classifica. Al termine della gara, è il tecnico aquilotto Vincenzo Italiano a commentare l’ottima prestazione dei suoi: “Penso che alla fine ci siamo divisi un tempo a testa, avevamo di fronte una squadra che veniva da 9 risultati utili consecutivi ed in grande fiducia; nella ripresa abbiamo alzato il baricentro, riuscendo anche a creare diverse palle-gol e pareggiando il conto dei pali con la conclusione di Gudjohnsen.

Ora stiamo vivendo un buon momento, son contento dell’applauso di tutto lo stadio, mi rende molto orgoglioso. I ragazzi si meritano gli applausi, questa sera han dimostrato grande attaccamento alla maglia.

Gyasi? Gyasi mi ha dimostrato ancora una volta che chi subentra va più forte di chi era in campo. Ha tenuto palle difficili, si è reso pericoloso più volte, purtroppo sul cinismo sottoporta dobbiamo migliorare. E’ l’ora che anche lui pretenda di buttarla dentro, perché si sofrza tantissimo per dare il proprio contributo alla squadra, e si merita dunque anche di chiudere l’azione col gol.

Secondo clean-sheet: Oggi la fase difensiva si è mossa bene, Simone in più occasioni ci ha messo una pezza, facendo molto bene anche nella gestione coi piedi. In ogni caso, abbiamo sofferto contro una signora squadra, un organico che son convinto lotterà da qui alla fine per vincere il campionato. Noi continuiamo nella striscia di risultati positivi, ma dobbiamo tenere sempre a mente la situazione che si era creata prima di questo periodo, pertanto piedi ben piantati per terra e lavorare.

Bene anche i due terzini: Ramos e Ferrer avevano fatto bene anche a Empoli, son felice che si sottolinei la prestazione degli uomini in questa zona di campo, perché all’inizio di stagione avevamo incontrato difficoltà. Con questo modulo i terzini diventano dei registi, toccano una quantità infinita di palloni, voglio che loro si prendano questa responsabilità perché quando il centrale di centrocampo è marcato, qualcuno deve dettare calcio.

Oggi eri un ex: Al Chievo ho fatto due anni e mezzo e ho passato di tutto: ho vissuto una retrocessione, una promozione e una salvezza. Con Marcolini ho passato belle stagioni, io ero play davanti alla difesa e lui mezzala, ci siamo divertiti ed era un ambiente in cui si lavorava veramente bene.

Gli infortunati? Penso che le tre partite in una settimana si siano fatte sentire. Mora credo si sia stirato, anche se aveva riposato a Empoli. Per Vignali non penso sia nulla di grave, ha subito un trauma cranico e valuteremo in settimana”.