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Sì, viaggiare | Cosa serve: green pass e certificati

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Sì, viaggiare | Cosa serve: green pass e certificati

Ecco le regole valide per viaggiare in alcune mete turistiche all’estero. In Italia libero transito ad eccezione della Sardegna

A livello nazionale, per viaggiare tra i territori nelle due fasce di rischio più basse: la zona bianca e la zona gialla, è attivo il libero transito in tutta Italia

Stintino in Sardegna (foto d’archivio)

L’eccezione Sardegna

Libero transito in tutta Italia, ma per viaggiare esiste un’eccezione: la Sardegna. Il presidente della Regione Christian Solinas ha, infatti, firmato due ordinanze che prorogano le misure anti Covid per l’ingresso nell’isola nonostante il passaggio in zona bianca a partire dal 1° giugno.

Anche se tali ordinanze potrebbero essere impugnate in Consiglio dei Ministri, attualmente per entrare in Sardegna, fino al 15 giugno, è obbligatorio il green pass, ovvero il “certificato verde” che attesta la negatività o l’avvenuta immunizzazione del possessore. Questa misura è in vigore fino al 15 giugno.

In pratica per sbarcare o atterrare sul territorio regionale è necessario scaricare l’app Sardegna Sicura, che monitora lo stato di salute, il domicilio e la permanenza dei visitatori.

Chi non è in possesso, può dimostrare l’avvenuta vaccinazione con la seconda dose del vaccino nei 9 mesi precedenti o della somministrazione della prima dose, con validità a partire dai 15 giorni successivi all’inoculazione.

Il viaggiatore può in alternativa certificare di aver contratto il Covid ed essersi negativizzato nei 6 mesi precenti.

Oppure può sottoporsi al tampone molecolare o antigenico con esito negativo eseguto non oltre le 48 ore prima della partenza.

Pass vaccinale o tampone? Vediamo le differenze tra alcuni stati

La condizione per superare i confini nazionali e viaggiare liberamente è il certificato vaccinale che, per il momento, ha una validità di nove mesi per chi ha completato l’intero ciclo, mentre per chi ha ricevuto solo la prima dose è utilizzabile fino al richiamo.

Nella maggior parte dei casi è comunque sufficiente esibire un test che dimostri la negatività al covid effettuato entro tre giorni dalla partenza.

Viaggiare all’estero: area Schengen

FRANCIA. Fino alle 23.59 dell’8 giugno, è attivo il coprifuoco dalle 21 alle 6 con apertura degli esercizi commerciali“non essenziali”, i luoghi culturali (cinema, teatri, musei) e gli spazi esterni di bar e ristoranti.

Parigi

Dal 9 giugno 2021 il coprifuoco sarà spostato alle ore 23:00 con riapertura delle sale interne di bar e ristoranti e le palestre.

Dal 30 giugno 2021 non sarà più in vigore il coprifuoco.

Per entrare in Francia è necessario esibire un test molecolare di tipo “Per Real Time” (PCR-RT) da effettuare nelle 72 ore precedenti la partenza per la Francia.

Il test antigenico non è accettato, né è accettato test PCR differente da PCR-RT. L’obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni.

Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio, sempre che lo spostamento sia di durata inferiore alle 24 ore.

I test PCR-RT non sono richiesti in caso di transito aeroportuale a condizione che non si lasci l’aeroporto e che il transito non sia superiore a 24 ore. Il test è obbligatorio anche per coloro che hanno già avuto il vaccino.

Vienna

AUSTRIA: COVID-19. Aggiornamento: A partire dal 19 maggio 2021, e attualmente fino al 30 giugno 2021, l’ingresso in Austria è sottoposto alle seguenti regole:

previa registrazione on-line al seguente link: https://entry.ptc.gv.at/en, effettuata nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese.

La conferma della registrazione viene generata automaticamente dal sistema e deve essere presentata, in formato cartaceo o digitale, su richiesta delle autorità in caso di controlli.

Nessun obbligo di quarantena, se in possesso di:

a) certificato o test, in lingua inglese o tedesca, attestante la negatività al Covid 19. Il test (presentato direttamente o tramite certificato) deve essere stato effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese, in caso di test molecolare, nelle 48 ore precedenti l’ingresso nel Paese, in caso di test antigenico. Se sprovvisti di tale test/ certificazione al momento dell’ingresso in Austria, il test molecolare o antigenico deve essere effettuato nelle 24 ore successive. Per ulteriori dettagli, si rimanda alla sezione Mobilità di questa scheda;

b) oppure, certificato, sempre in lingua inglese o tedesca, attestante la guarigione da un’infezione Covid 19 contratta negli ultimi 6 mesi;

c) oppure, certificato, sempre in lingua inglese o tedesca, attestante l’avvenuta vaccinazione al Covid 19. A tal fine, vengono considerati validi i vaccini autorizzati dall’EMA (Agenzia Europea del Farmaco oppure elencati nell’Emergeny Use List dell’OMS). Il vaccino deve essere stato inoculato in un intervallo di tempo che va dai 21 giorni ai 9 mesi precedenti l’ingresso nel Paese (non è valido ai fini dell’ingresso in Austria un vaccino inoculato meno di 21 giorni o più di 9 mesi prima). È sufficiente la prima dose. Il calcolo dei 9 mesi decorre dalla somministrazione della prima dose, se il vaccino prevede più somministrazioni. Condizione ulteriore – necessaria in ogni caso, in aggiunta ad una delle condizioni sopra riportate – per l’esonero dalla quarantena, è l’essere stati esclusivamente in Austria o in uno degli Stati sopra elencati nei 10 giorni precedenti l’ingresso nel Paese.Permane dunque (se non in possesso di certificazione attestante la vaccinazione o la guarigione dal Covid 19 nei termini sopra indicati) l’obbligo di essere in possesso di un test Covid negativo (effettuato nelle 72 ore precedenti se molecolare, nelle 48 ore precedenti se antigenico) al momento dell’ingresso in Austria, o di effettuarlo nelle 24 ore successive.

Berlino

GERMANIA. Chiunque entri in Germania in aereo, indipendentemente dal Paese di provenienza, deve disporre, prima dell’imbarco, di una documentazione che dimostri di essere vaccinato, guarito o di esser risultato negativo ad un tampone  (salvo limitatissime eccezioni previste dalla normativa). Tale obbligo non vale per i bambini sotto i 6 anni.
Per la normativa tedesca, si considerano “vaccinate” le persone che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni (se hanno già contratto il Covid, basta la prima dose) e “guarite” quelle risultate positive ad un tampone non meno di 28 giorni e non più di 6 mesi prima.
Per le persone non vaccinate e non guarite, il tampone può essere antigenico (rapido) o molecolare e deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania (nel caso dell’antigenico; nelle 72 ore precedenti, nel caso del molecolare PCR). La documentazione sulla vaccinazione, la guarigione o l’esito del tampone può essere scritta in italiano (oltre che in tedesco, inglese, francese e spagnolo).

L’obbligo di documentare la vaccinazione, la guarigione o l’esito negativo di un tampone non vale per i bambini di età inferiore ai 6 anni.

Atene

GRECIA. Per entrare e viaggiare nel paese ellenico, indipendentemente dalla nazionalità e dalle modalità di ingresso, devono soddisfare una delle 3 seguenti condizioni:

a) aver completato, da almeno 14 giorni, la vaccinazione contro il Covid-19 e presentare un certificato di vaccinazione in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo o russo. Il certificato di vaccinazione deve includere il nome della persona come indicato sul documento di identità, il tipo di vaccino somministrato, il numero di dosi e la data di somministrazione.

b) essere risultati negativi al Covid-19 mediante test, effettuato esclusivamente con metodo PCR ed eseguito mediante tampone orale o rinofaringeo entro le 72 ore precedenti l’arrivo in Grecia. L’esito negativo deve risultare da un certificato – che riporti la diagnosi di cui sopra, in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo o russo – che deve includere il nome della persona così come appare sul documento di identità.

c) avere con sé un certificato di guarigione da Covid-19 negli ultimi 9 mesi o un un certificato di risultato positivo del test molecolare PCR, che attesta al contempo che il paziente si è ripreso dall’infezione da virus SARS-CoV-2. Tale ultimo certificato deve essere stato rilasciato in un periodo compreso obbligatoriamente tra 2 e 9 mesi antecedenti all’ingresso in Grecia. Anche questi certificati possono essere in lingua inglese, francese, tedesca, italiana, spagnola o russa e devono includere il nome della persona così come appare sul documento di identità.

Si precisa che anche per i minori al di sopra dei cinque anni deve applicarsi una delle tre condizioni alternative appena descritte.

Per poter accedere nel Paese rimane inoltre condizione indispensabile – indipendentemente dalla nazionalità e dal metodo di ingresso – la compilazione – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia – di un modulo online su questo sito (non accessibile con Internet Explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale i viaggiatori devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull’indirizzo del proprio soggiorno in Grecia. In caso di ingresso nel Paese senza PLF è prevista una sanzione amministrativa di 500 €. Per le violazioni della normativa anticovid è comminata, fatte salve le sanzioni penali previste, una sanzione amministrativa di 5.000€.

Barcellona

SPAGNA. E’ consentito l’ingresso da tutti i Paesi europei ed appartenenti allo spazio Schengen, senza obbligo di quarantena.

Per viaggiare nel Paese è obbligatorio presentare un test molecolare negativo effettuato nelle 72 ore antecedenti l’ingresso.

Non sono ammessi i test rapidi, nemmeno per le Canarie (maggiori info per i viaggi da/per le Isole Canarie a questo link: https://www.holaislascanarias.com/un-destino-seguro/).

Lisbona

PORTOGALLO. E’ necessario presentare un test molecolare con risultato negativo realizzato entro le 72 ore precedenti al viaggio. I bambini al di sotto dei 24 mesi sono esentati.

SLOVENIA. La Slovenia ha adottato un sistema di classificazione dei paesi inserendo nella lista rossa i Paesi, tra cui l’Italia, considerati ad alto rischio di contagio.

Un lago in Slovenia

Per viaggiare nel Paese è necessario fare una quarantena di 10 giorni all’ingresso in Slovenia oppure:

a)  presentare referto negativo di test molecolare PCR entro le 48 ore precedenti, oppure

b) presentare un certificato relativo alla positività al test PCR SARS-CoV-2 rilasciato almeno 21 giorni prima ma non più di sei mesi prima, o un certificato medico che attesti che la persona ha avuto il COVID-19 e che dall’inizio dei sintomi non sono trascorsi più di sei mesi

c) presentare prova di vaccinazione contro il Covid-19 che dimostri che sono passati almeno 7 giorni dalla seconda dose del vaccino Comirnaty-Biontech/Pfizer o almeno 14 giorni dalla seconda dose del vaccino Vaccine-Moderna ovvero almeno 21 giorni dalla prima dose del vaccino AstraZeneca, e dal 15/04/2021 anche Gamaleya – Sputnik V e Johnson & Johnson – JANSSEN.

L’ingresso in Slovenia senza obbligo di quarantena domiciliare e senza referto negativo a test PCR è consentito anche per motivi di affari per un massimo di 12 ore.

L’ingresso in Slovenia senza obbligo di quarantena domiciliare ma presentando il risultato negativo del test PCR o HAG/rapido al virus SARS-CoV-2 rilasciato entro le 72 ore precedenti è consentito anche al cittadino di un Paese UE o area Schengen che arriva da un altro Stato UE o area Schengen dove ha svolto tutela e assistenza a persone bisognose di sostegno, assistenza o cura dei membri di famiglia, assistenza parentale, lavori di manutenzione in edificio o terreno privato di sua proprietà, in affitto o in utilizzo, e lascia la Slovenia entro 48 ore dall’ingresso.

Il mare in Croazia

CROAZIA. Ingresso consentito solo presentando il risultato negativo del tampone o il certificato vaccinale che attesi la somministrazione della seconda dose almeno 14 giorni prima. E’ possibile sottoporsi al tampone direttamente nel Paese rispettando poi l’autoisolamento in attesa del risultato.

Nel caso non si potesse fare il tampone sarà necessario rispettare una quarantena di 10 giorni.

Viaggiare all’estero: area non Schengen

PRINCIPATO DI MONACO. Ecco le misure di contenimento e prevenzione a partire dal’ 31 maggio 2021.

Il Principato di Monaco

In particolare per entrare e viaggiare nel Principato di Monaco è previsto quanto segue:
Chiunque abbia compiuto gli 11 anni, qualunque sia la sua nazionalità, che entri nel Principato e provenga da un paese straniero deve poter giustificare, in caso di controllo da parte delle autorità monegasche, l’esito negativo di un test PCR, effettuato meno di 72 ore prima di arrivare nel Principato.

Non sono soggetti a tale obbligo, a condizione di non soggiornare in uno stabilimento patelin a Monaco:

  • Pendolari, alunni e studenti transfrontalieri;
  • Residenti dei dipartimenti francesi delle Alpi Marittime o del Var che arrivano nel Principato per meno di 24 ore
  • Professionisti di società estere che giungono nel territorio monegasco per svolgere un servizio la cui urgenza o frequenza è incompatibile con lo svolgimento della prova di cui all’articolo 3, purché non alloggiati a Monaco
  • Professionisti dell’autotrasporto che si recano sul territorio nell’esercizio della loro attività per un periodo non superiore alle 24 ore

E’ attivo il coprifuoco dalle 23:00 alle 6:00. Esenzione dal coprifuoco principalmente per motivi professionali, medici, familiari o per portare fuori animali domestici per un breve periodo.

SVIZZERA: Per viaggiare nella Federazione Elvetica è consigliato, di consultare il sito ufficiale dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica svizzera (https://www.bag.admin.ch/bag/it/home.html).
Coloro che provengono dalle regioni ad alto rischio, come identificate dalle Autorità locali, devono presentare un test PCR con esito negativo effettuato non oltre 72 ore prima dell’ingresso nel Paese e sono, comunque, sottoposti ad obbligo di quarantena.

Lugano

Quest’ultima ha durata di dieci giorni, ma può essere terminata a partire dal settimo giorno in caso di test rapido o PCR, effettuato dall’interessato a proprie spese, con esito negativo.

L’obbligo di effettuare un test PCR scatta anche per tutti coloro che arrivano in Svizzera per via aerea, indipendentemente dalla provenienza, con controllo effettuato all’imbarco sul volo. Vige, inoltre l’obbligo di registrazione dei propri dati di contatto (https://swissplf.admin.ch/home) per tutti coloro che entrano nel Paese con mezzo di trasporto pubblico.
I collegamenti aerei e ferroviari sono attivi seppur con alcune riduzioni. Si invita a verificare l’offerta e l’operatività dei voli direttamente sui siti delle compagnie aeree (Alitalia, Easyjet, Swiss) e sul sito delle ferrovie https://www.sbb.ch/it/orario.html.

REGNO UNITO. Ai viaggiatori in ingresso nel Regno Unito vengono richiesti i quattro seguenti adempimenti:

1)  presentare il risultato negativo di un test Covid-19 effettuato nei tre giorni precedenti il giorno della partenza e che soddisfi i parametri indicati dal Governo britannico.

L’obbligo di mostrare un test con risultato negativo si applica agli arrivi da tutto il mondo e include anche i viaggiatori in transito e quanti si rechino dal Regno Unito all’estero per viaggi di durata inferiore a 3 giorni (in quel caso, il test potrà essere effettuato prima della partenza dal Regno Unito e mostrato al rientro).

È richiesto che il risultato del test COVID-19 sia in lingua inglese, francese o spagnola e indichi, oltre all’esito negativo dell’esame, il nome del viaggiatore come indicato sul passaporto/carta d’identità, la data di nascita, la denominazione dell’esame effettuato e i recapiti del centro medico che lo ha effettuato.

2) compilare un FORMULARIO ONLINE (“travel locator form”) nei due giorni precedenti la partenza. Nel formulario viene richiesto un indirizzo specifico e un numero di telefono al quale i viaggiatori possano essere contattati.

Londra

Isolamento cautelare e quarantena in UK

3) osservare un isolamento cautelare di 10 giorni. Il luogo dove sara effettuata la quarantena (indirizzo privato o COVID hotel) varia a seconda del Paese di provenienza.

È possibile ridurre la quarantena a 5 giorni utilizzando l’opzione test-to-release (se non si giunge/si è transitato in uno dei paesi oggetto di “travel ban”) effettuando un test a pagamento il 5° giorno di auto isolamento. Tale test va prenotato separatamente, riportando l’avvenuta opzione nel Passenger Locator Form. Si può optare per il test-to-release anche una volta arrivati in UK, compilando un nuovo PLF. Rimane un’opzione volontaria, per ridurre i tempi dell’auto isolamento ma non sostituisce i test obbligatori pre-partenza ed in occasione del 2° ed 8° giorno.

4) effettuare due test COVID-19 in occasione del secondo e dell’ottavo giorno di autoisolamento nel Paese. I due COVID test devono essere prenotati e pagati prima dell’ingresso nel Paese (£210) tramite il portale dedicato https://quarantinehotelbookings.ctmportal.co.uk. Successivamente al pagamento verrà inviata per posta un covid-test-kit, all’indirizzo indicato nel Regno Unito.  Il numero di prenotazione va riportato nel Passenger Locator Form. Senza prenotazione, relativa compilazione PLF ed esito negativo del test pre-partenza non si viene imbarcati (primi controlli a carico del vettore) e sono previste consistenti sanzioni.

Durante l’isolamento, è obbligatorio osservare le istruzioni sull’auto-isolamento del governo britannico e sarà consentito uscire dal luogo di auto-isolamento (hotel o indirizzo privato) solo in caso di cure mediche urgenti, necessità di supporto dei servizi sociali, necessità di generi alimentari e/o medicinali che non possono essere procurati con consegne a domicilio o da familiari o amici, funerale di un parente stretto, emergenza (es. incendio nel luogo di auto-isolamento).

L’isolamento dovrà essere osservato anche da chi viaggia e soggiorna nel Regno Unito per un periodo inferiore ai 10 giorni (per esempio, viaggiatori in transito con necessità di pernottare nel Regno Unito) sono tenuti ad osservare l’isolamento durante la permanenza sul territorio britannico. Si potrà comunque interrompere la quarantena per recarsi al confine e lasciare il Regno Unito.

Gli arrivi internazionali in Scozia, a prescindere dal paese di provenienza, sono soggetti a quarantena nei c.d. COVID-hotel per dieci giorni a proprie spese.

Rabat

MAROCCO. Lo stato di emergenza sanitaria prevede la chiusura dei confini. Vengono sospesi, fino a nuovo ordine, tutti i collegamenti marittimi da/per il Regno e della quasi totalità dei collegamenti aerei passeggeri, tra cui quelli con l’Italia.

In particolare, le connessioni aeree dirette da/per l’Italia sono state sospese al momento fino al 10 giugno.

SENEGAL. Sono attivi voli commerciali con l’adozione di specifici protocolli sanitari e la limitazione di accesso nel paese per alcune categorie di passeggeri. Al momento, le compagnie aeree con destinazione il Senegal possono imbarcare solo alcune limitate categorie di passeggeri in arrivo dall’Italia (residenti e altri), come stabilito dalla circolare del Ministero del turismo senegalese n. 03/2020.

Dakar

In particolare, per i residenti è richiesta la carta di soggiorno senegalese, mentre per le altre categorie ammesse è necessaria una autorizzazione rilasciata dall’Ambasciata del Senegal a Roma o dal Consolato generale a Milano.
In particolare, per poter arrivare in Senegal è necessario un test negativo Covid-19 PCR effettuato non oltre cinque giorni prima della data di partenza. I passeggeri in arrivo in Senegal dovranno inoltre compilare una dichiarazione disponibile sul sito dell’aeroporto di Dakar.
Per ulteriori informazioni e per consultare il testo delle circolari, consultare anche il sito dell’Ambasciata d’Italia a Dakar.

Washington

STATI UNITI. L’ingresso negli Usa è vietato ai viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’area Schengen (inclusa l’Italia), nel Regno Unito, Irlanda, Brasile, Sud Africa Cina o Iran.

BRASILE. Le speciali misure di contrasto alla diffusione del Covid 19 in Brasile rimangono in vigore fino a nuovo ordine ed includono un divieto di ingresso dello straniero per via terrestre o marittima.

Da tali divieti sono escluse solo alcune categorie di viaggiatori.

Continua ad essere ammesso l’ingresso per via terrestre dello straniero che abbia necessità di imbarcarsi su un volo di rientro, previa autorizzazione della Polizia Federale richiesta dall’Ambasciata del Paese di residenza.

Rio de Janeiro

Viaggiatori internazionali

Per quanto riguarda i viaggiatori internazionali per via aerea, per l’ingresso in Brasile, è necessario presentare alla compagnia aerea responsabile del volo, prima dell’imbarco:

Un documento comprovante lo svolgimento di test clinico (RT-PCR) da SARS-CoV-2, con esito negativo eseguito 72 ore prima dell’imbarco osservando i seguenti criteri:

a) il documento dovrà essere in portoghese, spagnolo o inglese;

b) il test dovrà essere effettuato in un laboratorio riconosciuto dall’autorità sanitaria del paese di provenienza;

c) in caso di volo con coincidenze o scali in cui il viaggiatore rimanga nell’area ristretta dell’aeroporto, si terrà conto del periodo di 72 ore fino all’imbarco nella prima tratta del viaggio;

d) per viaggiare il viaggiatore che supererà i varchi migratori oltre le 72 ore dal test RT-PCR dovrà presentare un documento comprovante la realizzazione di un nuovo test con esito negativo/non reagente per il coronavirus SARS-CoV-2 al check-in al fine di imbarcarsi per il Brasile;

e) per viaggiare il passeggero di età inferiore ai dodici anni che viaggia accompagnato è esonerato dalla presentazione di un documento comprovante lo svolgimento del test RT-PCR a condizione che tutti gli accompagnatori presentino i documenti che comprovano la realizzazione nelle 72 ore precedenti il momento dell’imbarco del test di laboratorio con risultato del test RT-PCR negativo/non reagente al coronavirus SARS-CoV-2;

f) per viaggiare i passeggeri di età pari o superiore a due anni e inferiore a dodici anni che viaggiano non accompagnati devono presentare un documento comprovante il test di laboratorio RT-PCR con risultato negativo/non reagente per il coronavirus SARS-CoV-2, eseguito nelle 72 ore precedenti l’imbarco;

g) per viaggiare i passeggeri di età inferiore a due anni sono esentati dalla presentazione di un documento comprovante il test di laboratorio RT-PCR per i viaggi nella Repubblica Federativa del Brasile;

Un documento, cartaceo o digitale, comprovante la compilazione del modulo di Dichiarazione sanitaria del viaggiatore (DSV) nelle 72 ore precedenti la partenza per il Brasile, con l’accettazione delle misure sanitarie che devono essere rispettate durante il periodo di permanenza nel Paese (il modulo può essere reperito all’indirizzo: https://formulario.anvisa.gov.br/.

Per viaggiare maggior informazioni su: https://www.gov.br/anvisa/pt-br/assuntos/noticias-anvisa/2020/covid19-novas-regras-para-quem-entra-no-brasil-pelos-aeroportos-valem-a-partir-do-dia-30-fique-atento).

Sono esenti dal rispetto delle misure

per viaggiare le soste tecniche, nel territorio brasiliano, di aeromobili provenienti dall’estero, a condizione che non vi sia sbarco di viaggiatori senza previa autorizzazione dell’autorità sanitaria.

A partire dal 26 gennaio 2021 sono temporaneamente vietati i voli internazionali verso il Brasile con partenza o transito dal Regno Unito e Sud Africa. Rimane temporaneamente vietato l’imbarco per il Brasile di viaggiatori stranieri provenienti dal Regno Unito e Sud Africa o che ivi abbiano transitato negli ultimi 14 giorni.

Sono previste eccezioni per alcune categorie, che dovranno rispettare in ogni caso un periodo di 14 giorni di quarantena (vedere sezione sanitaria di questa scheda).

Per maggiori informazioni, contattare direttamente la compagnia aerea.

A partire dal 14 aprile 2021, sono sospesi, fino a nuovo ordine, tutti i voli fra il Brasile e la Francia. Pertanto,  allo stato attuale, i soli collegamenti operativi a favore degli italiani e dei residenti in Italia, con scalo in Europa, sono operati da Swiss via Zurigo e da KLM via Amsterdam.

I voli interni per raggiungere San Paolo e Rio de Janeiro sono limitati, ma ancora operativi. Si invita a consultare il sito web dell’Ambasciata d’Italia a Brasilia (https://ambbrasilia.esteri.it/ambasciata_brasilia/it/).

L’Avana

CUBA. Per viaggiare le Autorità cubane hanno adottato nuove misure restrittive.

E’ utile ricordare che per viaggiare a Cuba, sono ridotti numero e frequenza dei voli in arrivo. Si raccomanda, quindi, di contattare la compagnia aerea per chiedere conferma del volo prenotato o informazioni su eventuali voli alternativi.

Inoltre, le competenti Autorità sanitarie hanno rinforzato i protocolli sanitari per i viaggiatori in arrivo dall’estero , che ora prevedono le seguenti misure:

– Al momento del check-in su un volo per Cuba, tutti i viaggiatori sono tenuti a esibire un certificato di test Covid-19 di tipo “PCR-RT” con risultato negativo, effettuato nel Paese di origine presso un laboratorio certificato e risalente a non oltre 72 ore precedenti l’ingresso a Cuba. Inoltre, sono tenuti pagare una tassa sanitaria di 30 USD (o importo equivalente in altra valuta estera convertibile).

– Al loro arrivo a Cuba, i viaggiatori in ingresso sono sottoposti a un test PCR in aeroporto.

– In seguito svolgono un periodo di isolamento presso strutture ricettive individuate dalle Autorità cubane. I viaggiatori stranieri devono sostenere il costo del trasporto e della permanenza presso tali strutture.

– Al quinto giorno di isolamento sono sottoposti a un ulteriore test PCR. In caso di risultato positivo, il viaggiatore viene trasferito in ospedale (se sintomatico) o presso un centro di sorveglianza epidemiologica (se asintomatico).

– Il periodo di isolamento si conclude a seguito dell’esito negativo del test PCR effettuato al quinto giorno di isolamento.

Per i viaggiatori esteri con una prenotazione presso gli hotel che rimangono aperti, è tuttora valida un’eccezione a tale schema.

A tali categorie di turisti non viene effettuato l’ultimo PCR, al quinto giorno dal loro ingresso a Cuba.

Dopo aver ricevuto dalle competenti Autorità cubane il risultato del PCR effettuato in aeroporto, tali turisti possono continuare a svolgere il proprio soggiorno turistico nella struttura che li ospita, over rimangono comunque sotto vigilanza epidemiologica da parte del medico competente.

Per decisione delle Autorità locali, tutta l’area metropolitana dell’Avana è sottoposta a coprifuoco, con divieto di circolazione per tutti i veicoli e le persone, dalle ore 21:00 alle ore 05:00 del giorno successivo. Tale misura rimarrà in vigore fino a data da definirsi.

L’uso della mascherina è obbligatorio su tutto il territorio nazionale e sono previste severe sanzioni per chi non rispetta le misure restrittive.

Santo Domingo

REPUBBLICA DOMINICANA. Per viaggiare nella Repubblica Dominicana e per chi arriva, al fine di accelerare le procedure di ingresso si consiglia, 72 ore prima del viaggio, di compilare un modulo da esibire alle autorità di dogana in arrivo. L.B.

THAILANDIA. Covid, la Thailandia riduce quarantena per arrivi internazionali

Viaggiare in Thailandia