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Sgombero Buridda entro ottobre, gli amici della Salis dichiarano guerra

Genova, centro sociale Buridda (foto d'archivio)

“In questi due mesi abbiamo ritenuto opportuno incontrare il Rettore dell’università di Genova per capire meglio che destino ci aspetta relativamente alla vincita del bando per la ristrutturazione dello stabile che occupiamo da più di 10 anni.

Dagli incontri effettuati è emerso come il Rettore abbia ‘a cuore’ i numeri dell’Universitá: 1000 posti letto in tutta Genova per gli iscritti all’ateneo con un’attenzione particolare ai borsisti che continuano a fare aumentare la richiesta e quindi la necessità di dover portare a termine i bandi che l’università attraverso Aliseo ha vinto.

Sempre di numeri si parla però quando si evidenzia il calo demografico che la città di Genova si troverà ad affrontare fra un paio d’anni : questo ricalibrerá gli iscritti all’Università e molti di quei posti letto, per cui l’università porta aventi la sua politica di costruzione, resteranno vuoti, ‘ma non andranno a privati perché vincolati dal bando stesso’.

Da questi numeri, cari al Rettore, è evidente come il destino che ci aspetta abbia una sola per descriverlo: sgombero“.

Lo hanno dichiarato oggi i responsabili del Laboratorio sociale occupato autogestito Buridda, che si trova nell’ex sede di Magistero in corso Monte Grappa a Genova, annunciando una stagione di lotta e resistenza.

“L’Università, attraverso Aliseo, che ricordiamo essere un’azienda della Regione Liguria – hanno aggiunto quelli del centro sociale – ha individuato nell’ex Magistero, nella casa della Buridda, un progetto calzante per un nuovo studentato dedicato ai borsisti.

Per la socialità dal basso, la controcultura, concerti, serate, laboratori e progetti culturali e internazionali di solidarietà attiva non c’è più spazio.

Per un dormitorio nuovo scintillante attaccato ad uno vecchio malandato e non pienamente sfruttato invece sì.

Il bando di assegnazione ad Aliseo riporta 300 giorni dalla pubblicazione ed essendo anche noi bravi con i numeri, siamo arrivati alla conclusione che la scadenza massima per la posa del cartello di inizio lavori sará a metà ottobre 2024.

Da sempre ottobre è un mese di lotta e noi non molleremo di un centimetro. Ci aspetta un’estate calda, che attraverseremo con la resistenza.

Buridda vive. Per sostenere il laboratorio sociale occupato e autogestito Buridda invitiamo a partecipare alle iniziative e a unirsi a tutte le manifestazioni di solidarietà”.