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Serie C, impresa Albissola: fermato il Piacenza (1-1)

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Albissola-Piacenza: le squadre entrano in campo

Un’autentica battaglia. Poi gli ultimi terribili otto minuti, con i ragazzi di Bellucci in dieci uomini per l’espulsione (giusta) di Oukhadda che a centrocampo nella foga entra duramente su Porcari. Poi il triplice fischio finale e la grande festa.

Indirettamente, l’Albissola da una grande mano ai cugini dell’Entella, fermando una concorrente dei chiavaresi per la promozione.

La squadra ponentino era passata inaspettatamente in vantaggio. Correva il minuto numero 29, e su un insidioso traversone di Cisco il difensore locale Corsinelli, nel tentativo di anticipare Cais, scaraventava il pallone nella propria porta, ed Albissola in vantaggio.

Per Cisco e compagni neppure il tempo di rendersene conto ed i locali pareggiavano.

Correva il 34’ e Terrani veniva steso in area da un intervento di Oprut: calcio di rigore sacrosanto e relativa ammonizione per il bianco azzurro. Sul dischetto si presentava Ferrari che metteva alle spalle di Piccardo: 1-1.

L’Albissola riordinava le idee e riusciva senza troppa fatica ad arrivare con il punteggio di parità al riposo.

La ripresa era un monologo del Piacenza, che attaccava con furore con tutti gli effettivi, mentre l’Albissola si faceva viva al 55′ con un tiro pericolosissimo di Oukhadda, respinto a fatica in corner da Fumagalli.

Più volte i locali sembravano sul punto di passare in vantaggio, ma l’Albissola riusciva, a volte anche a fatica, a neutralizzare gli stacchi del biancorossi, sospinti dal pubblico.

Si soffriva soltanto negli ultimi minuti quando, abbiamo già scritto, la squadra di Bellucci rimaneva in inferiorità numerica.

Un punto importante, ottenuto su di un campo quasi impossibile.

L’obiettivo salvezza per la squadra del patron Colla è sempre più vicino, ma occorre stare attenti a non abbassare la guardia.

Franco Ricciardi

Franco Ricciardi

Franco Ricciardi è nato a Genova nel 1955. Giornalista iscritto all’Albo dal 1980, ha collaborato e collabora con le più importanti testate genovesi, Il Secolo XIX, Il Lavoro, La Repubblica, il Corriere Mercantile ed è stato tra i primissimi radiotelecronisti genovesi (Radio Liguria 1, Telecittà, Telegenova, Primo Canale).

Negli anni 80 fondò, come editore, il giornale “Noi Genoani”, che veniva distribuito allo Stadio”.