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Scuola | Lunedì 1 marzo sciopero nazionale del Sisa

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Scuola | Lunedì 1 marzo sciopero nazionale del Sisa

Per l’assunzione dei precari e per dire “no” al prolungamento dell’anno scolastico al 30 giugno

Il Sisa, Sindacato indipendente scuola e ambiente, ha indetto uno sciopero nazionale per lunedì 1 marzo.

Lo sciopero è volto ad accelerare i tempi per l’immissione in ruolo dei precari e contro il progetto di un prolungamento dell’anno scolastico con lezioni sino al 30 giugno. Lo sciopero nazionale si rivolge sia ai docenti che agli studenti.

Tale sciopero del 1° marzo, “a causa della pandemia – si legge in una nota del Sindacato indipendente scuola e ambiente – si svolgerà creativamente con manifestazioni on line e sarà aperto con un videomessaggio alle ore 8.00 la mattina stessa sulla pagina fb e sul sito del sindacato” con la possibilità per “singoli e gruppi” di “trasmettere i loro video e le loro foto”.

Il Sindacato indipendente scuola e ambiente è contro l’ipotesi di prolungamento delle lezioni al 30 giugno anche se l’ipotesi di allungamento delle lezioni sino a tutto giugno sembra essere stata abbandonata con le date degli esami di Stato già fissate a giugno.

“In nessun modo – si legge in una nota – è ammissibile un prolungamento dell’anno scolastico, sia perché l’impegno dei docenti e dei discenti nella Dad è stato massimo, sia perché a fine giugno gli edifici scolastici italiani sono inidonei a ogni forma di didattica, è possibile infatti espletare solo le colonie estive, come per altro attive da anni in tante realtà da Nord a Sud, attività ludico-ricreative che prevedono una permanenza all’aperto”.

Per quanto riguarda i precari, il Sisa propone un provvedimento “ope legis (sul modello Falcucci del 1984), ovvero tutte e tutti coloro che hanno due anni di servizio, compreso quello ora in corso, devono essere immessi in ruolo, con iscrizione on line in liste nazionali entro il 30 aprile 2021 e con impegno del Ministero dell’Istruzione nell’attribuire le sedi di servizio ai neoassunti a tempo indeterminato entro il 30 giugno 2021. Solo così saneremo un disastro pluridecennale e avremo scuole a pieno organico a settembre. È evidente che chi sta svolgendo un concorso e lo supererà avrà la precedenza nella scelta della sede”.