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San Valentino… la ristorazione ruberà la panchina agli innamorati?

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San Valentino ormai alle porte addolcisce i cuori ma non solo… Perchè è vero che lo puoi celebrare su una panchina come gli innamorati di Peynet.

Si può fare se non i rigori del tempo lo consentono, ma lo si può anche fare anche avvolti dal tepore di un ristorante dove cibarsi d’amore sì, ma con un occhio anche ai piaceri della tavola.

Eh no, perchè l’amore all’epoca del Covid, anche Lui, è distanziato e separato. A dirla tutta il giallo dei decreti, ma si combina al rosa che può sprigionare da un romantico flirt al lume di candela che non si addice ad un pranzo di mezza settimana.

E allora ecco la proposta che arriva da Ivano Ricchebono, chef pluristellato e ospite fisso di Nostra Signora dei pranzi in tv Antonellina Clerici . Scrive sul suo social chef Ivano… “San Valentino è alle porte. Una festa che normalmente riempie i ristoranti della città e non solo. I tavoli sono sempre da 2. I distanziamenti tanto richiesti ci sono (sempre). Perché non farci aprire e iniziare un vero dialogo con il governo per riaprire una volta per tutte anche a cena?”

Più che la freccia di Cupido, Ivano Ricchebono ha gettato un sasso in piccionaia.

Difficile credere che la proposta possa trovare rispondenza visti tempi.

Una cosa è certa, certissima , forse probabile. Se continuerà così, il settore della ristorazione, stante l’andazzo economico, dovrà chiedere spazio agli innamorati della panchina: ma per andarci a vivere.

MARCO BENVENUTO