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San Martino | 112 ricoverati Covid, riprendono attività Padiglione 10

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Policlinico San Martino di Genova (foto d'archivio)

Al momento, sono 112 i pazienti Covid-19 ricoverati al Policinico San Martino di Genova.

In particolare “15 sono i ricoverati in Malattie infettive, 27 nelle tre Rianimazioni più 5 pazienti in sub intensiva, 48 al Padiglione 12, 6 quelli gestiti al 1° piano del Pronto Soccorso, 11 al Maragliano”.

Lo hanno riferito oggi pomeriggio i responsabili del Policlinico San Martino.

“A seguito delle mutate condizioni epidemiologiche – hanno aggiunto – la direzione sanitaria comunica che da domenica prossima il Padiglione 10 tornerà alla sua destinazione originale.

Inoltre, a partire da lunedì riprenderanno gradualmente le attività ambulatoriali, comprese quelle sospese durante la fase di lockdown.

Le prestazioni verranno recuperate secondo l’ordine di priorità.

Per garantire la sicurezza degli operatori sanitari e degli utenti, i tempi di esecuzione delle prestazioni subiranno una dilatazione temporale necessaria per l’applicazione delle misure di sicurezza.

All’ingresso di alcuni padiglioni saranno allestite postazioni di check-point per il Triage”.

Oggi, è arrivato al San Martino anche il secondo elemento del nuovo strumento utile a processare tamponi per la diagnostica Covid-19 e sono in corso le procedure per l’assemblaggio.

La direttrice dell’U.O. Medicina Trasfusionale del Policlinico ha poi invitato i cittadini a recarsi presso le strutture per le donazioni di sangue: “Allo stato attuale le riserve sono sufficienti, ma per evitare future carenze, abbiamo deciso di rivolgere un appello in tal senso.

Ringraziamo tutti coloro che generosamente si sono offerti per donare plasma convalescente.

A breve sarà pubblicata sul sito aziendale una nota informativa sui requisiti necessari e richiesti dalla vigente normativa”.

Inoltre, a partire da lunedì 11 e fino a lunedì 18, è prevista la chiusura temporanea della Camera iperbarica, situata al Padiglione Specialità, per lavori di straordinaria manutenzione.

Eventuali urgenze verranno indirizzate a Pisa e Milano, come da accordi tra le direzioni sanitarie degli ospedali.