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Samp-Atalanta pagelle: bocciato La Gumina, bene Audero

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Antonino La Gumina

Le pagelle di Samp-Atalanta con i blucerchiati sconfitti 0-2 dalla Dea.

I voti ed i migliori e peggiori della sfida del Ferraris.

Sampdoria (4-4-1-1): Audero 7, Augello 6.5, Yoshida 4.5, Ferrari 6, Bereszynski 5.5, Thorsby 5, Ekdal 5, Verre 6 (dal 16′ s.t. Keita 5), Jankto 6 (dal 21′ s.t. Ramirez 6), Damsgaard 7 (dal 21′ s.t. Candreva 5.5), La Gumina 4.5 (dal 16′ s.t. Quagliarella 5).

 

Atalanta (3-4-2-1): Sportiello 6.5, Toloi 5.5, Palomino 6.5, Romero 5.5, Maehle 6, Gosens 6.5, Freuler 6, De Roon 6.5, Pasalic 4.5 (dal 14′ s.t. Pessina 6), Malinovskyi 8 (dal 38′ s.t. Miranchuk s.v.), Muriel 7 (dal 14′ s.t. Ilicic 6.5).

 

I MIGLIORI

 

Damsgaard: corre, dribbla e lo fa con personalità assoluta. Il più pericoloso in attacco nonostante le poche occasioni create dalla squadra di Ranieri.

 

Malinovskyi: cinico. L’assenza di Ilicic e Zapata è la sua occasione per fare la differenza e mettersi in mostra. Lui ne approfitta. Inventa imbucate e segna una rete da campione all’incrocio che sblocca il match. Primo gol su azione e prestazione da incorniciare.

 

Muriel: una sicurezza. Apre una breccia nella difesa della Sampdoria. La sua velocità è un problema per i centrali di Ranieri che vanno in confusione. Concede a Malinovskyi l’assist per il gol e quest’anno ha partecipato a sei delle ultime otto reti nerazzurre.

 

Audero: il risultato finale potrebbe essere peggiore. Invece il portiere della Samp ci mette, quando può, una mano. Due chiare occasioni da gol salvate in extremis e con decisione.

 

I PEGGIORI

 

La Gumina: seconda presenza dal primo minuto per l’attaccante palermitano che delude le aspettative. La Samp crea (soprattutto nel primo tempo) ma lui non risponde. Ha difficoltà a fare reparto da solo ed è troppo lento nell’esecuzione.

 

Yoshida: oggi il giapponese non c’è. Sempre in ritardo e confuso, manca la precisione negli interventi che lo ha contraddistinto in questa stagione. Per poco non regala un autogol all’Atalanta.

 

Pasalic: il meno presente nella manovra offensiva della Dea. Primo tempo con più luci che ombre. Nei primi minuti della seconda frazione di gioco Gasperini gli preferisce Pessina e la squadra migliora.