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Rete a Sinistra e Linea Condivisa: no a spostamento polo petrolchimico da Multedo a Prà

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Petrolchimico Genova Multedo (foto fb A. Bruzzone)

“Apprendiamo con stupore e sconcerto le dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Genova Marco Bucci e dal presidente di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini, per cui si intende valutare positivamente l’ipotesi di spostamento del polo petrolchimico di Multedo, presso il sesto modulo del bacino portuale di Prà”.

Lo hanno dichiarato oggi il capogruppo regionale di Rete a Sinistra Gianni Pastorino e gli esponenti del neonato movimento politico di sinistra “Linea Condivisa” Alessio Boni e Filippo Bruzzone.

“Riteniamo – hanno aggiunto – che tale prospettiva sia inaccettabile per il territorio e la comunità del Ponente genovese, già sottoposta alle annose servitù portuali, in quanto si vorrebbe trasferire di pochi chilometri la servitù in oggetto, non attenuando i gravi problemi di salute e ambiente della popolazione.

Tale ipotesi inoltre prevedrebbe nuovi riempimenti in prossimità del sesto modulo, che rappresenta un limite invalicabile, come più volte indicato da tutte le Istituzioni Territoriali, come ad esempio nell’Ordine del Giorno 131/2016 votato dal Consiglio Regionale.

L’ipotesi avanzata da Bucci e Signorini rappresenta in definitiva una presa in giro per i quartieri colpiti dalla vicenda, in quanto i cittadini e le cittadine di Multedo vedrebbero andarsene i depositi molto in là nel tempo, non trovando una soluzione ai gravi problemi da cui sono attanagliati da decenni; allo stesso tempo le popolazioni di Pegli, Pegli Lido, Pra’ e Palmaro, da anni vittime di inquinamento, vedrebbero aggiungersi una nuova servitù sulla propria pelle.

Si rimane sconcertati dal modo in cui il Sindaco voglia gestire il trasferimento, facendo riunioni a porte chiuse e senza il confronto con tutti gli attori coinvolti, in primis la cittadinanza.

Il tempo che occorrerebbe per la realizzazione della piattaforma rischia di incidere anche sul destino dei lavoratori coinvolti, in quanto non vi sono certezze che le aziende del settore vogliano aspettare così a lungo anziché andarsene dal territorio genovese.

In ultimo, sembra paradossale che il sindaco Bucci abbia preso in seria considerazione i riempimenti presso il sesto modulo, quando sia in campagna elettorale, sia successivamente nelle varie sedi istituzionali (tra cui Regione Liguria) il centrodestra ha sempre dichiarato la non necessità di nuovi ampliamenti dell’area portuale di Pra’-Voltri.

Si aggiunga che, in assemblee pubbliche, il sindaco di Genova delineò persino l’ipotesi di un parco urbano, proprio a ridosso del sesto modulo.

Non condividiamo né questa visione del territorio né questo modo di gestire tematiche così impattanti per la vita di tutti e di tutte”.

 

 

 

Giovanni Battista Pastorino

Alessio Boni

Filippo Bruzzone